Un sogno d’amore e di controllo
All’Elfo l’eterna lezione di Molière

In scena fino a domenica al Teatro Elfo Puccini di Milano “La scuola delle mogli” commedia scritta nel 1662 e ancora attualissima

Il classico di Molière “La scuola delle mogli” va in scena, fino a sabato, alle 20.30 e domenica alle 16, nella sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano. Basato sulla traduzione di Cesare Garboli e con la regia di Arturo Cirillo, l’allestimento vede in scena lo stesso Cirillo con Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini. Viene rappresentato un testo che debuttò nel 1662.

Una commedia antica ma in fondo, eterna, poiché racconta di sentimenti, di interrogativi morali, della dicotomia sempre esistente tra regole sociali, incarnate dagli anziani e desiderio di libertà, che si identifica nei personaggi più giovani. Il personaggio di Arnolfo, deluso dalla moglie che lo aveva tradito, ha cresciuto una figlia adottiva, Agnese, e l’ha educata con severità e rigore, e non senza un forte desiderio di controllo. Sogna infatti di farne una donna onesta e da sposare. Nonostante tutte le attenzioni e le fobiche restrizioni però, la giovane Agnese si innamora di un altro e da lì cominciano i guai per il povero e illuso tutore.

Nello spettacolo, l’epicentro degli eventi è, come sempre, la piazza. L’impressione ariosa viene però fugata dalla scala di ferro che, dentro l’abitazione principale porta a una camera – cella. L’abitazione include anche un giardino simile ad una prigione a cielo aperto. Qui si muove il protagonista, nel doppio ruolo di opprimente “innamorato” e di vittima del proprio insensato progetto. Biglietti da 32.50 a 13.50 euro più prevendita. Info: www.elfo.org.n 
Sara Cerrato

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