Venerdì 12 Dicembre 2008

Uto Ughi e Salvatore Accardo
inaugurano un nuovo festival

Cernobbio, città della grande musica. È quanto emerso ieri, a Villa Bernasconi, dalle parole di Elisabetta Parravicini, che ha formulato il progetto del Festival Città di Cernobbio, Enrica Ciccarelli, concertista e direttore artistico e Simona Saladini, sindaco della cittadina. Questa iniziativa, che avrà ospiti di fama internazionale, giunge in un momento particolarmente gradito se si pensa che alcune stagioni concertistiche sono scomparse e altre stanno tentando di decollare con enormi sacrifici, soprattutto economici. A Como e dintorni, rispetto ad un tempo, sembrano diminuite le presenze di interpreti al top, da "hit parade". Cernobbio si è inserito nel momento giusto per riportare nel nostro territorio il meglio della musica classica al fine di renderla popolare.
Nei mesi di giugno e luglio del prossimo anno sono previsti cinque eccezionali concerti all’aperto (con ingresso gratuito), nella splendida piazza pedonale della Riva (in caso di maltempo al nuovo Palazzetto dello Sport). Il concerto inaugurale con il violinista Uto Ughi e l’Orchestra Filarmonica di Stoccarda diretta da Gabriel Feltz si terrà domenica 21 giugno in occasione della Festa della Musica. Gli altri quattro appuntamenti saranno i primi venerdì di luglio (3, 10, 17 e 24), rispettivamente con il pianista Paul Badura-Skoda, l’ultimo maestro del classicismo viennese, la pianista Olga Kern, ovvero il virtuosismo romantico, il geniale pianista e compositore turco Fazil Say, il violinista e direttore Salvatore Accardo, una leggenda vivente, che si presenterà con la sua Orchestra da Camera Italiana.
Ogni concerto, della durata di circa un’ora, sarà preceduto dall’esibizione di un giovane artista italiano, nella fattispecie la pianista Federica Bortoluzzi, il pianista siracusano Orazio Sciortino, il ventenne violinista Edoardo Zosi e la flautista Francesca Salvemini. Questa innovativa idea permetterà al Festival Città di Cernobbio di essere unico nel suo genere e al giovane artista di avere un padrino d’eccezione per la sua futura carriera.  
«I programmi - come ha sottolineato Enrica Ciccarelli - sono stati pensati al fine di rendere la Musica Classica fruibile a chi per la prima volta si avvicina ad essa e contemporaneamente offrire a chi di musica vive, esecuzioni imperdibili di indiscutibile livello e con interpreti di riferimento». Elisabetta Parravicini ha puntualizzato: «Nostro auspicio è che questo Festival possa diventare un appuntamento costante negli anni, sia per i cittadini cernobbiesi sia per i numerosi turisti e amanti della Musica Classica». «L’evento porterà fra l’altro - ha detto il sindaco Simona  Saladini - un ritorno d’immagine a Cernobbio a tutto merito per il turismo e la cultura».

Alberto Cima

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