Van De Sfroos: a  Desio  l’ultimo urlo del “Vantour”
Davide Van De Sfroos in una tappa del suo tour estivo (Foto by Andrea Ostoni)

Van De Sfroos: a Desio

l’ultimo urlo del “Vantour”

Il lungo viaggio del tour estivo si conclude stasera con uno show “definitivo” al Tittoni

È stato un lungo viaggio, una grande avventura, ma anche il “Vantour” di Davide Van De Sfroos giunge al termine. Per questo c’è da aspettarsi un concerto davvero... definitivo stasera, sabato 7 settembre, alle 21 al Parco Tittoni di Desio, quasi un ritorno a casa dopo un altro concerto che ha tutto un valore simbolico. Perché giovedì sera Bernasconi era al Teatro Ariston di Sanremo.

Un palco che ha calcato dalla fine degli anni Novanta quando venne chiamato per la prima volta a partecipare al “Tenco” che lo ha premiato più volte. Ma è anche lo stesso palco del Festival della canzone italiana, quello che Van De Sfroos arrembò, è proprio il caso di dirlo, come un pirata se non della Malesia almeno della Tremezzina con una “Yanez” che arrivò a sfiorare il podio con un quarto posto che ebbe quasi il sapore di una vittoria, perché è “facile” arrivare lassù cantando “Chiamami ancora amore” o “Soldi, soldi” (clap clap), meno semplice è risalire la classifica intonando “La sirena l’è incazzada che po’ mea giügà al balòn / pulenta e cuba libre per i granchi in prucession / cumincia l’eppi auar, la tigre della malesia / finiss all’usteria cul riis in biaanch e la magnesia / ustionati, pirati senza prutezion / barracudas cun soe i rai ban che giüghen a ping pong / Sandokan che’l vusa deent in pizzeria / el vusa e canta Romagna mia”.

Piccoli miracoli a cui Davide ci ha abituati in tutti questi anni di canzoni e successi. E è stato un sollievo per i suoi fan rivederlo in concerto perché, non ne ha fatto mistero, novello Icaro, dopo il concertissimo di San Siro, ha chiuso i boccaporti per un po’, troppo per un pubblico abituato a un’attività senza sosta che doveva interrompersi, almeno per un po’, per non correre il rischio di cantare, come Jannacci, “Son s’ciopàa”.

Nella pausa ha scritto un nuovo libro, “Ladri di foglie”. E ha riordinato le sue carte per il “Taccuino d’ombre”, editi entrambi da La Nave di Teseo. Ci sono delle nuove canzoni in cantiere, ha anticipato in un’intervista a queste pagine e, quindi, arriverà un nuovo album che sarà anche in vinile.

Nell’attesa, però, c’è stato questo “Vantour”, figlio del “Tour de nöcc”, teatrale, con l’inseparabile braccio destro Angapiemage Galiano Persico e i nuovi Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang) e Paolo Cazzaniga (chitarra) a cui, per le date estive, si sono aggiunti i nuovissimi Alessandro De Simoni (fisarmonica e tastiere) e Simone Prina (basso). È una formazione sperimentale, con due jazzisti che danno modo al cantautore di muoversi più liberamente, di divertirsi facendo musica che resta la cosa più importante per chi ha deciso di farne una professione ormai tanti anni fa.

I cancelli del Parco Tittoni, in via Cavalieri di Vittorio Veneto 2 a Desio, apriranno alle 19.30, il concerto inizierà alle 21.30, i biglietti sono in vendita in cassa a 20 euro. Dall’apertura fino al termine dello spettacolo sarà attivo il servizio ristorazione.
A. Bru.


© RIPRODUZIONE RISERVATA