Vent’anni di incontri per Zelbio Cult: tra la festa culturale tra le montagne lariane

Incontri Il programma intreccia letteratura, teatro, musica e attualità, dall’11 luglio al 22 agosto. Via con l’assessore alla cultura di Milano e si chiude con un’autrice ucraina. Nel mezzo tanti temi

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Zelbio

Vent’anni di incontri, idee e storie condivise tra le montagne del lago di Como. Taglia il traguardo della ventesima edizione Zelbio Cult, rassegna culturale diretta da Armando Besio che dall’11 luglio al 22 agosto porterà nel piccolo centro autori, artisti, musicisti e protagonisti della vita culturale italiana. Un anniversario che coincide con il ventennale della biblioteca di Zelbio, celebrati con un pubblico che ha contribuito a trasformare l’iniziativa in uno degli appuntamenti estivi più apprezzati del territorio. Nata dall’idea di un gruppo di amici, la manifestazione ha mantenuto la propria identità: incontri a ingresso libero, atmosfera informale e un programma che intreccia letteratura, teatro, musica, attualità e riflessione civile.

Dal calcio fino al Medioriente

L’inaugurazione, sabato 11 luglio, sarà affidata a Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Milano, che presenterà “Negli occhi la bellezza. 16 esperienze tra arte e natura da vivere prima dei 16 anni (ma anche dopo)”. Un incontro rivolto ai più giovani e dedicato alla scoperta della cultura come esperienza di crescita e di meraviglia. Il 17 il palcoscenico accoglierà Arianna Scommegna con il reading teatrale “La storia”, tratto dal celebre romanzo di Elsa Morante. L’attrice, tra le più premiate della scena nazionale, darà voce ai personaggi e alle vicende che hanno reso il libro uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento. Il 25 luglio sarà ospite il giornalista e critico d’arte Mimmo Di Marzio con “Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita”, un viaggio tra scrittori, musicisti e personaggi pubblici che hanno coltivato la pittura come forma espressiva.

Spazio anche alla musica

La musica e il racconto si intrecceranno il 1° agosto con Massimo Zamboni. Chitarrista di Cccp e Csi porterà a Zelbio “Pregate per ea”, una narrazione che prende avvio da una misteriosa lapide rinvenuta nei boschi dell’Appennino reggiano e si sviluppa tra memoria, ricerca storica e canzoni. L’8 Bruno Bartolozzi presenterà “Il neocalcio”, saggio dedicato alla trasformazione del calcio contemporaneo tra finanza, tecnologia, comunicazione digitale e nuovi modelli economici. Il 16 l’attenzione si sposterà sul Medio Oriente con Majid Bita e i graphic novel “Nato in Iran” e “L’autobus incantato”: il primo è un racconto personale che attraversa rivoluzione, guerra e vita quotidiana nel Paese persiano, l’altro legato a uno sconosciuto fatto di cronaca nera degli anni Novanta che coinvolse ventuno perseguitati politici dal regime. La chiusura, il 22 agosto, sarà affidata a Yaryna Grusha, docente di lingua e letteratura ucraina all’Università Statale di Milano. Con il romanzo d’esordio “L’album blu” l’autrice ripercorre quarant’anni di storia dell’Ucraina, intrecciando vicenda privata e destino collettivo.

Accanto agli incontri letterari, Zelbio Cult rinnova la collaborazione con il Festival di Bellagio e del lago di Como: domenica 26 luglio alle 17, nella chiesa di San Paolo Converso, il concerto “Pasolini e Bach” dell’Orchestra di Bellagio e del lago di Como diretta da Alessandro Calcagnile. Gli incontri, a ingresso libero, iniziano alle 21 al Teatro di Zelbio, in Piazza Rimembranza 1. Informazioni e programma completo sul sito zelbiocult.it.

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