Erba, fuoco amico sugli assessori ribelli   «Ma sul caso neve sapevate tutto»
Un marciapiede di Erba dopo la nevicata del 2012

Erba, fuoco amico sugli assessori ribelli

«Ma sul caso neve sapevate tutto»

Si infiamma lo scontro in maggioranza: Nava e Brusadelli replicano al fuoco amico. «Ci sono stati ritardi però nel 2012 accadde di peggio e nessuno criticò Farano»

Assessori contro consiglieri di maggioranza. Giorno dopo giorno, vengono tutte a galla le guerre intestine dell’amministrazione di Marcella Tili: lunedì sera Alessio Nava e Franco Brusadelli hanno risposto per le rime alle interrogazioni presentate da Elisabetta Aquaro (Noi di Erba) in merito ai problemi e ai costi legati all’ultima nevicata. Brusadelli le ha riservato diverse frecciatine.

«Premesso che i consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni e mozioni - ha risposto Brusadelli - voglio ricordare che hanno anche libero accesso a tutti gli uffici e a tutti i documenti, peccato però che alcuni consiglieri non si documentino minimamente sugli argomenti all’ordine del giorno del consiglio comunale».

La Aquaro ha controreplicato che il suo non era un intento politico bensì la richiesta di spiegazioni che le sono state chieste dai cittadini e sui social network. Chiariti i numeri - i servizi di sgombero neve e spargimento sale sono costati circa 30mila euro, a cui va aggiunta la quota fissa annuale di 13mila euro - Brusadelli si è rivolto ancora più chiaramente ad Aquaro. E ha detto: «Poteva anche prendere in mano il telefono prima di fare l’interrogazione».

Non sono mancate le sorprese da parte di Nava. Prima l’assessore è tornato a scusarsi pubblicamente: «Non è stato un servizio ottimale, la neve è stata sottovalutata da me e dai miei uffici: chiedo scusa». Poi il colpo di scena. Nava mostra una fotografia di corso 25 Aprile con i marciapiedi ghiacciati: «Questa immagine è del febbraio 2012. I nostri marciapiedi non saranno ottimali oggi, ma anche quando il mio predecessore e amico Paolo Farano era assessore ai lavori pubblici la situazione non era certo migliore». Eppure all’epoca nessun consigliere di maggioranza presentò un’interrogazione.

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