«Gli erbesi non evadono le tasse
È lo Stato che ritarda i pagamenti»

Il sindaco Tili replica alle accuse del Pd sulla richiesta di altri due milioni di prestito: «Gli arretrati che ci devono alcuni cittadini sono minori rispetto ad altri Comuni»

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Erba

«Gli erbesi pagano le tasse. Se chiediamo un anticipo alla tesoreria, la colpa è dei trasferimenti statali che non arrivano per tempo». In giorni convulsi per l’amministrazione comunale, alle prese con scadenze e pratiche importanti, il sindaco Marcella Tili ne ha per tutti.

A innescare la miccia è la notizia, pubblicata l’altro giorno su “La Provincia”, che l’amministrazione ha chiesto altri due milioni di euro di anticipo alla tesoreria, arrivando a quota sei milioni: un “prestito” per far fronte a spese improrogabili.

Tra le motivazioni esposte sulla delibera di giunta si fa cenno al mancato arrivo dei trasferimenti statali, ai soldi attesi dalla municipalizzata Asme e ai tributi arretrati ancora da riscuotere.

Il capogruppo del Pd Enrico Ghioni ha puntato il dito contro questi arretrati: Ghioni ha citato diversi dati, tra cui oltre 300mila euro di Imu, un milione di multe stradali e poco meno di due milioni di euro di Tari e Tares.

«Il consigliere Ghioni - dice il sindaco - non ha valutato correttamente i dati di bilancio. Quei numeri non si riferiscono al 2015, ma ad annualità precedenti: in particolare si tratta di sommatorie di importi arretrati relativi a Imu, Tasi, tassa rifiuti e multe accumulatesi tra il 2006 e il 2014, anche a causa della crisi».

Altri dettagli sul giornale in edicola sabato 25 giugno.

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