Merone, cresce il nido delle civette  Sugli ex tralicci della Holcim
Un traliccio in sistemazione nella zona del canneto a Merone

Merone, cresce il nido delle civette

Sugli ex tralicci della Holcim

Tre piloni alti 13 metri adattati per ospitare i volatili Il quarto accoglierà anfibi e rettili

Quattro piloni della teleferica alti circa tredici metri saranno rinaturalizzati e diventeranno nidi per i volatili presenti nell’area umida del Lago di Pusiano al confine tra più paesi.

Qui troverà casa la fauna del lago tra il cui la civetta, il gheppio, l’upupa e diversi chirotteri, ma anche rettili e anfibi. Nello stesso contesto verrà abbattuto invece un dispositivo per tenere in tensione le funi; i lavori in questo caso hanno già preso avvio e in questi giorni l’edificio è già per metà demolito. Non è comunque l’ultimo intervento a carico di Holcim per la dismissione della teleferica un tempo in uso alla cementeria.

Spiegano tecnicamente l’intervento dalla Holcim: «In questa settimana è prevista la dismissione di uno degli ultimi fabbricati con il dispositivo per mantenere in tensione la funi. Come risaputo il piano approvato e concordato con tutti gli enti e le autorità interessate prevedeva il mantenimento di alcune strutture, sia come esempio di architettura industriale, che in altri casi ai fini ambientali e paesaggistici.

È questo il caso di tre dei tralicci posizionati nell’area del Sito d’interesse comunitario (Sic) e la cui rimozione sarebbe impattante a livello ambientale.

Per questo Holcim ha incaricato lo “Studio F.A. Natura” di progettare un intervento di «adattamento dei tralicci al fine di utilizzarli per il sostegno di siti di rifugio per specie di pregio della fauna locale».


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