Quelli che nuotano nelle acque gelide  «Il nostro sogno? Andare alle Olimpiadi»
Alcuni dei partecipanti al “Cimento dei Leoni” di Milano

Quelli che nuotano nelle acque gelide

«Il nostro sogno? Andare alle Olimpiadi»

Si allenano nel lago di Montorfano, con temperature esterne di appena 2 gradi

Quando fa freddo e magari, come domenica, nevica pure, la gente “normale” si rintana dentro casa. E, per quanto inverosimile, ci sono alcuni temerari che non vedono l’ora di gettarsi nelle acque gelide per nuotare.

Sono i venti membri della “Nazionale italiana di nuoto in acque gelide” - sì, si chiama proprio così - che si allenano settimanalmente nel Lago di Montorfano, e che domenica sono stati protagonisti del “Cimento dei Leoni” nel Naviglio Grande a Milano.

In totale erano in otto coloro che hanno partecipato alla manifestazione nel capoluogo lombardo. Insieme a loro anche una trentina di temerari che si sono ritrovati per il tuffo eroico in costume storico. A righe bianche e rosse dai lunghi calzoncini e una cuffietta gialla: questa è stata la divisa indossata dal gruppo di coraggiosi che alle 12 in punto di domenica 27 gennaio ha partecipato al “Cimento dei leoni”, organizzato dalla Canottieri San Cristoforo, una prova dura e impegnativa, ossia la tradizionale nuotata invernale nel Naviglio Grande in costume d’epoca.

«E’ una tradizione milanese che era stata ripresa una quindicina di anni fa – racconta a questo proposito Enzo Favoino, membro della nazionale che si allena a Montorfano - Il cimento in sé prevede un tuffo veloce in acque gelide. Noi abbiamo voluto inserire una sfida più impegnativa: una nuotata nelle acque fredde del Naviglio Grande controcorrente per circa 150 metri. Una nuotata complessiva di circa cinque minuti che ci ha visto protagonisti con questi costumi davvero simpatici. Costumi non molto comodi per noi, ma ai quali ci siamo adattati con grande spirito. Devo ammettere che però alla fine lo ho tolto per nuotare più liberamente, solo col costume».

«E’ ovvio che chi ci vede resta allibito – commenta piuttosto divertito lo stesso Favoino – Per noi però è uno sport e una passione a tutto tondo che portiamo avanti convintamente. L’obiettivo della federazione è quello di far diventare il “nuoto in acque gelide” uno sport olimpico in occasione delle Olimpiadi invernali».


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