Treno deragliato: più sicurezza   L’allarme dei pendolari comaschi
Il treno deragliato a Pioltello

Treno deragliato: più sicurezza

L’allarme dei pendolari comaschi

Il rappresentante degli utenti rilancia la necessità di aumentare la manutenzione delle linee.«Non ci sentiamo insicuri, sempre meno rischi che andare in auto. Però la politica del risparmio non paga più»

«È stato un terribile incidente quello che si è verificato a Pioltello, un fatto davvero raro. A dire il vero, sulla Como-Milano non ci sentiamo insicuri, ma da italiano so come vanno le cose in questo paese: ecco perché auspico che ci sia sempre maggior manutenzione».

Ettore Maroni, rappresentante dei pendolari comaschi, è abituato a parlare a nome delle migliaia di persone che da Como raggiungono Milano in carrozza. Come tutti ieri mattina è rimasto profondamente colpito dal deragliamento del treno che da Cremona era diretto a Porta Garibaldi di Milano.

«Io lavoro per una società che si occupa di progetti ferroviari - premette Maroni - quindi conosco abbastanza la materia per dire che quello di ieri, stando almeno alle prime informazioni e ricostruzioni, sembra una tipologia di incidente davvero rara. Dico questo per tranquillizzare i pendolari che ogni mattina salgono in carrozza: cose di questo tipo non dovrebbero mai succedere, purtroppo possono capitare, ma un viaggio in treno resta estremamente più sicuro di un viaggio in macchina. A dirlo sono le statistiche».

Sulla causa e le dinamiche dell’incidente Maroni preferisce non intervenire: «Saranno gli approfondimenti e le inchieste a dirci che cosa è successo». Da rappresentante dei pendolari non può però sottrarsi a una domanda che in queste ore si pongono molti comaschi: è sicuro andare in treno fino a Milano?

«Devo dire che sulla tratta Como-Milano i lavori di manutenzione non mancano, capita spesso di vedere lavori in corso sui binari. Questo per dire che non siamo una tratta dimenticata e come ripeto il treno resta uno dei mezzi più sicuri per spostarsi. Allo stesso tempo sono italiano e da italiano sono sempre preoccupato, perché vedo come vanno le cose in questo paese: non bisogna mai abbassare la guardia sul fronte della manutenzione e della sicurezza»..


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