A mezzanotte va la ronda degli agoni, sequestrati cinquanta chili di pesce

San Siro Blitz della Polizia provinciale tra Santa Maria e Rezzonico: cinque pescatore oltre il limite. Testa: «Puniamo l’ingordigia»

A mezzanotte va la ronda degli agoni, sequestrati cinquanta chili di pesce
Il comandante Marco Testa consegna a un responsabile del Banco alimentare Siticibo il pesce sequestrato

Cinquanta chilogrammi di agoni sequestrati in una sola sera sulla riva fra Santa Maria e Rezzonico.

Gli agenti della Polizia provinciale, intervenuti giovedì 16 giugno prima della mezzanotte, hanno privato dell’eccessivo bottino cinque pescatori ai quali è stato notificato anche un verbale di 51 euro: uno ne aveva ben 13 chilogrammi, gli altri 37 erano equamente suddivisi fra gli altri quattro. Un quantitativo davvero insolito, se si pensa che la pesca con il quadrato inizia dopo le 21, al calare del buio, e l’intervento dei guardiapesca, come detto, è avvenuto dopo due ore e mezza.

Il pesce sequestrato è stato subito consegnato in beneficenza al Banco alimentare Siticibo di Como.

La stagione della pesca all’agone, iniziata il 15 giugno, quest’anno è davvero prolifica: già a maggio da riva si notavano ovunque i caratteristici “barboi”, cioè i borbottii dell’acqua provocati dall’accoppiamento della femmina con uno o più maschi.

Ma le regole prevedono un quantitativo massimo di pesce di 5 chilogrammi e deve essere rispettato: «Viene punita l’ingordigia – sottolinea il comandante del coro di polizia provinciale, Marco Testa – Cinque chilogrammi per sera sono decisamente un quantitativo più che sostanzioso e non è corretto eccedere».

Tredici chilogrammi prima di mezzanotte significa raggiungere sicuramente i 20 alle ore piccole e un quantitativo simile rischia di andare in parte sprecato: il pesce fresco, si sa, va consumato subito e pochi, ormai, conoscono i segreti e hanno il tempo per essiccare gli agoni e farne missoltini; una parte viene conservata in freezer, qualcosa si regala agli amici, ma diventa obiettivamente arduo sfruttare quantitativi che superano i dieci chilogrammi per sera.

E venerdì 17 sera, tra Rezzonico e Cremia, ancora una quindicina di chilogrammi messi sotto sequestro.

«Abbiamo fatto verbali anche per altre irregolarità, compresa, in alcuni casi, l’assenza di licenza di pesca – riferisce ancora Testa – Per pescare occorre rispettare le regole e a tal proposito, nella prima metà di giugno, quando l’agone era ancora vietato, una sera a Lezzeno abbiamo sequestrato addirittura 17 chilogrammi di pesce ad un solo pescatore».

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