Griante, la scuola dell’infanzia da salvare  «Il paese è pronto a fare la sua parte»
La scuola dell’infanzia “Maria” che rischia di chiudere

Griante, la scuola dell’infanzia da salvare

«Il paese è pronto a fare la sua parte»

L’istituto “Maria” conta solo sei iscritti e l’anno prossimo dal ministero non avrà aiuti - Venerdì prossimo un aperitivo solidale per raccogliere fondi, con Pro loco, Comune e parrocchia

E’ un appello accorato quello lanciato a esercenti e titolari di attività commerciali dal Consiglio di Amministrazione che da anni si impegna per garantire la piena funzionalità della scuola dell’infanzia “Maria” di Griante, a buon diritto considerata un pezzo di storia del paese, che ricordiamo vanta a pieno regime il maggior numero provinciale di posti letto turistici in rapporto ai residenti.

E’ stata la presidente Giovanna De Natale in Sada (in paese è conosciuta la “signora Sada”) - figura molto stimata - a confermare che per il prossimo anno ci sono solo sei bambini iscritti.

Essendo una scuola materna paritaria di indirizzo cattolico senza scopo di lucro, se non si arriva ad un minimo di 8 bambini iscritti, il ministero dell’Istruzione non erogherà più sostegni economici. Ciò significa che la scuola dell’infanzia è destinata a chiudere, con ogni probabilità - visti i tempi e le difficoltà in essere - per non riaprire più.

Questa la cronaca, che ha portato in dote una mobilitazione importante, all’insegna del motto “Salviamo la nostra scuola dell’infanzia”. Da “Cantine Follie” - il cui titolare abita in paese - è nata così la bella idea di un “Aperitivo della Solidarietà” finalizzato a raccogliere fondi per la scuola dell’infanzia “Maria”.

L’appuntamento - d’intesa con la locale “Pro Loco - Picitt” guidata da Battista Franconi, con il parroco don Luca Giansante e con il Comune - è stato programmato per venerdì prossimo alle 17 nell’ampio giardino di Villa Flecchia, sede anche della manifestazioni estive della Pro loco (il tutto nel pieno rispetto delle normative anti-Covid in essere).

L’articolo completo su La Provincia in edicola oggi, 4 luglio


© RIPRODUZIONE RISERVATA