Macché discoteca e vita di città
Raffa ha vent’anni e preferisce l’alpeggio

Tremezzina, vive all’Alpe di Ossuccio sei mesi all’anno

«Il futuro è anche qui: è dura, ma quante soddisfazioni»

A quota 1310 metri, nelle montagne che dominano il Centro lago, c’è un ragazzone di 20 anni. Si chiama Raffaele Castellazzi, “Raffa” per gli amici. Con passione e con il preziosi consigli di mamma Luisella e di papà Flavio porta avanti l’Alpe di Ossuccio.

Già perché il suo mestiere è quello dell’alpeggiatore.

«Abbiamo quaranta vacche di più razze, tra cui le Brune e le Grigio-Alpine - racconta Raffaele - E poi cento capre. Con loro si sale in alpeggio grossomodo a metà maggio. La mia è stata una scelta dettata dalla passione e dalla volontà di proseguire l’attività iniziata dalla mia famiglia, da mia mamma in particolare. Sì, sono molto contento di essere qui. Sono nella “mia” terra dove ritengo davvero che ci possa essere un futuro per i giovani. È una vita dura, certo, scandita dai tempi dell’alpeggio, ma le soddisfazioni non mancano».

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