Perde il controllo dell’auto, esce di strada e abbatte i paletti del marciapiede. Fortuna non passava nessuno

Griante L’incidente sabato sera sarebbe stato causato da un colpo di sonno. Nessuno si è fatto male

Spettacolare incidente, fortunatamente senza conseguenze, sabato attorno alle 18.15 lungo la statale Regina, all’altezza della curva particolarmente insidiosa che - provenendo da Menaggio - conduce verso Cadenabbia. Per cause in corso di accertamento dai carabinieri di Tremezzina, un sessantaquattrenne di Montano Lucino ha perso il controllo della sua “Renault Scenic”, finendo sulla corsia opposta (l’auto proveniva da Menaggio) e abbattendo i paletti a protezione del marciapiede, prima di terminare la corsa contro il muro a bordo Regina. Sull’auto c’era anche una bimba. Nessuno dei due ha fortunatamente riportato conseguenze, anche se la vettura ha riportato parecchi danni. Dalle immagini rimbalzate in presa diretta da Cadenabbia, si notava anche l’airbag lato passeggero esploso.

Secondo quanto si è appreso l’uomo - che proveniva dall’Alto lago - avrebbe accusato un colpo di sonno. Fortuna vuole che dalla corsia opposta, quella in direzione Menaggio, non erano in transito veicoli né vi erano pedoni sul marciapiede. Scattato l’allarme insieme ai carabinieri di Tremezzina è intervenuto il personale del Comune - che ha prontamente messo in sicurezza l’area - nonché i vigili del fuoco di Menaggio. L’auto è stata poi rimossa con l’ausilio del carro attrezzi. Limitate le ripercussioni al traffico, con le operazioni di rimozione della vettura notate in presa diretta dai tanti automobilisti in transito. Anche il conducente si è subito dato da fare per limitare i disagi. Ieri mattina, il personale del Comune ha poi ultimato la messa in sicurezza. Il sessantaquattrenne di Montano Lucino è stato infine sanzionato dai carabinieri di Tremezzina con due distinti verbali per un centinaio di euro complessivi.

Ora toccherà al Comune - tramite le rispettive assicurazioni - prendere i contatti del caso per il risarcimento del danno. Già in passato, come detto, in corrispondenza di quell’insidiosa curva, peraltro in entrambe le direzioni di marcia, si sono verificati numerosi incidenti.

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