Vettura precipita per cinquanta metri, illesa la donna al volante

Pigra Recupero da parte dei vigili del fuoco di un’auto finita in una scarpata. La ragazza che era a bordo ha poi camminato per mezz’ora a piedi, allertando lei stessa la Croce Rossa. Temporaneamente chiusa la strada verso gli alpeggi

Sono state sedici ore davvero impegnative per i carabinieri di Tremezzina guidati dal maresciallo Paolo Lo Giudice chiamati ad intervenire su tre distinti incidenti, due a Pigra a distanza 800 metri l’uno dall’altro e un primo incidente poco dopo la mezzanotte - sul posto anche i colleghi di Porlezza e in ausilio la Polstrada di Tremezzina - a Sala Comacina lungo la Regina.

La dinamica

Il secondo in ordine di tempo (è accaduto attorno alle 2) di questi incidenti ha davvero dell’incredibile, perché una ragazza di 20 anni residente a Porlezza è uscita illesa dalla sua Toyota “Yaris” dopo una picchiata di una cinquantina di metri in una scarpata. La ragazza scendeva dalla festa all’Alpe di Sala - festa regolarmente autorizzata e nell’episodio in oggetto senza alcuna responsabilità da parte degli organizzatori - quando ha perso il controllo della vettura tra l’Alpe di Colonno e Pigra. È poi riuscita a risalire a piedi sulla strada principale (seguendo i fari di un’auto, secondo il racconto poi reso ai carabinieri, forte il rischio di perdersi nel bosco) e tornare a piedi verso la festa, chiedendo poi aiuto alla Croce Rossa sul posto.

Sempre in base al suo racconto, alla festa si sarebbe fermata una mezz’oretta. Poi sulla via del rientro verso casa, la sbandata e la picchiata nella scarpata. Ieri a mezzogiorno, i carabinieri di Tremezzina salendo verso l’auto di Sala hanno individuato quell’auto senza conducente. Da lì la macchina dei soccorsi, che ha coinvolto i vigili del fuoco di San Fedele ed i colleghi di Como nonché il carro attrezzi. L’auto è stata recuperata a fatica nel pomeriggio, con inevitabili ripercussioni sulla strada che porta verso gli alpeggi. Nel frattempo, veniva ricostruito quanto accaduto alla conducente.

Mentre i carabinieri di Tremezzina tornavano verso Argegno è scattato un secondo allarme per un’auto - una “Hyundai” - ribaltata, a circa 800 metri dal primo incidente.

A bordo un sessantaduenne originario del Milanese, ma residente nel Comasco. L’uomo, medicato sul posto dalla Croce Rossa di San Fedele, è poi stato accompagnato in ospedale.

Ripercussioni sulla viabilità

L’auto - lo testimoniano le foto - si è fermata a pochi passi dal burrone. Anche qui non è ben chiara la dinamica. Inevitabili ulteriori accertamenti da parte dei militari dell’Arma. Pare che l’uomo stesse rientrando - anch’esso - dalla festa, ma se ne saprà di più nelle prossime ore. Allertato dai militari dell’Arma anche il sindaco di Pigra, Giovanni Balabio. Pesanti anche in questo secondo caso le ripercussioni sulla viabilità, tenendo conto dell’alto flusso di veicoli domenicale su quella che è ancora oggi considerata “strada militare”.

In nottata, invece, lungo la Regina era toccato ad un cinquantasettenne comasco ricorrere alle cure dei sanitari (anche se poi non si è reso necessario il ricovero in ospedale), dopo il ribaltamento del suo “Subaru” a Sala Comacina. Anche in questo caso, dinamica al vaglio dei militari di Tremezzina e Porlezza. Secondo il suo racconto, un animale selvatico gli avrebbe attraversato la strada. Da qui la manovra brusca e il ribaltamento. Sul posto anche i vigili del fuoco.

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