Schignano, alluvione di luglio
Assegni a 14 famiglie

Il Comune ha predisposto il risarcimento dei danni grazie ai 34mila euro che sono arrivati dalle donazioni. Si va da un minimo di 700 e un massimo di 4.800 euro

Schignano, alluvione di luglio Assegni a 14 famiglie
I danni causati dall’alluvione del 27 luglio scorso alle abitazioni di Schignano

Con il Natale alle porte, dopo la grande paura di quel 27 luglio - un martedì di pioggia torrenziale culminata con fiumi di fango che hanno travolto il “cuore” del paese -, dallo scorso 23 dicembre 14 famiglie che hanno avuto danni materiali possono ritirare in Municipio il contributo frutto della grande generosità che la macchina della solidarietà ha messo in moto già dai giorni immediatamente successivi l’alluvione.

In una nota, il Comune ha fatto sapere che “il totale delle donazioni oggetto di bonifico sul conto corrente dedicato hanno raggiunto alla data del 7 dicembre i 34.134,88 euro. Il totale delle perizie (relative ai danni) ammonta a 65.200 euro».

«Gli importi - che vanno da un minimo di 700 euro a un massimo di 4.800 euro - sono stati calcolati proporzionalmente sulla base dell’ammontare delle singole perizie, affidate ad un professionista esterno al paese», conferma il sindaco Ferruccio Rigola. «Le ferite dell’alluvione non sono ancora rimarginate, ma questo vuole essere anche un segnale di speranza - aggiunge il primo cittadino -. Un grosso e sincero grazie va a tutti quelli che con la loro donazione hanno contribuito a raggiungere una somma così importante. Così come ribadisco il grazie alla popolazione di Schignano, che si è subito rimboccata le maniche già dai minuti successivi l’alluvione, con una menzione particolare per i tanti giovani che hanno aiutato a porre rimedio ai danni alle strade, ma anche alle abitazioni private. Grazie esteso anche a chi ha raggiunto Schignano per dare una mano in quei giorni davvero pieni di mille sensazioni e paure».

Alcune abitazioni portano ancora i segni dell’alluvione. Il dato importante è che - dopo le evacuazioni urgenti di quel 27 luglio - oggi tutte le case sono tornate ad essere abitate.

(Marco Palumbo)

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