Tasse azzerate a chi apre un negozio  «Così aiutiamo i  giovani di Griante»
Un negozio a Cadenabbia di Griante (Foto by selva)

Tasse azzerate a chi apre un negozio

«Così aiutiamo i giovani di Griante»

Approvato il regolamento che prevede benefici per tre anni su Imu, Tasi e rifiuti (al 50%)

Il Comune con il record lombardo di posti letto turistici (1100) in rapporto al numero di abitanti (624) ha deciso di guardare al futuro, soprattutto a quello dei piccoli negozi o attività, varando - con delibera di Consiglio - un regolamento ad hoc che contiene una serie di incentivi «per la riapertura o l’ampliamento di attività commerciali», riassunte da un comune denominatore, la «promozione dell’economia locale».

Altri Comuni seguiranno l’esempio di Griante, approfittando delle misure contenute nel Decreto Legge 34/2019 (“Misure urgenti per la crescita”). L’obiettivo dell’Amministrazione, per dirla con il vicesindaco Pietro Ortelli, è «dare un aiuto concreto a chi, in momenti non facili, intende riaprire una di quelle attività, che un tempo erano parte integrante della storia di ognuno dei nostri paesi».

«Il nostro - osserva ancora il vicesindaco, d’intesa con il sindaco Luigi Vanini - vuole essere anche un invito, in primis rivolto ai giovani, a credere in se stessi, grazie anche alle opportunità offerte dal nuovo regolamento comunale». Il clou del provvedimento è contenuto nelle prime dodici righe dell’articolo quattro (sei in tutto gli articoli).

In dodici righe, viene specificato che «l’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo nell’anno di riapertura o di ampliamento e per i tre anni successivi”. Nel dettaglio, in caso di riapertura, il contributo è pari “al 100% dell’Imu, al 100% della Tasi e al 50% della tassa sui rifiuti versati nell’esercizio precedente alla riapertura stessa”.

Ma non è tutto perché, in caso di ampliamento (approfittando magari del boom turistico che da almeno quattro anni sta interessando il nostro lago), “il contributo è pari al 70% dell’Imu, al 70% della Tasi ed al 50% della tassa sui rifiuti versati nell’esercizio precedente all’ampliamento stesso».

Altri due i paletti messi dal Comune: potranno accedere ai finanziamenti esercizi chiusi da almeno 6 mesi, mentre l’ampliamento dovrà essere pari ad almeno il 30% della superficie totale. In fondo, tentare non costa nulla. Agevolazioni al via dal prossimo 1° gennaio.


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