Valsolda, controlli al valico
Lunghe code per i frontalieri

La lamentala degli automobilisti: «Colonna di tre o quattro chilometri, ci abbiamo impiegato 45 minuti»

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Valsolda

Già da inizio settimana erano state segnalate code in forte aumento al valico ticinese di Gandria, da cui transitano di buon mattino e da metà pomeriggio in poi circa 7mila frontalieri diretti e di ritorno da Lugano e dai Municipi del Luganese.

Ieri il serpentone di auto ha superato i 4 chilometri unendo di fatto le due dogane, la già citata Gandria e quella di Oria Valsolda, con annesso corollario di proteste via social per i tanti frontalieri che - permesso G alla mano - come ogni mattina erano diretti in Ticino. E proprio la richiesta (e l’annesso controllo) del permesso G - oltre a controlli minuziosi a campione ad alcune auto in transito - da parte delle autorità di polizia ticinesi ha dilatato i tempi d’attesa.

«Venti, venticinque minuti per percorrere poco meno di 3 chilometri, una volta superata la dogana italiana - il racconto in presa diretta a “La Provincia”, alle 7 e un quarto, di un frontaliere diretto a Lugano -. Dietro la mia auto, in questo momento, ce ne saranno almeno altre 500 in coda. Un’ora da Menaggio a qui e mancano ancora 20 minuti».

(Marco Palumbo)

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