Bambino ferito dai fuochi d’artificio
Condannati sindaco e comandante

Bizzarone pena di sei mesi a Guido Bertocchi, di tre ad Angelo Fagiani

Con due sentenze di condanna e una assoluzione si è concluso ieri mattina in tribunale (giudice Walter Lietti ) il processo per l’incidente che la sera del 14 agosto del 2017 quasi provocò l’amputazione della gamba di un bimbo di 8 anni di Villa Guardia, centrato in pieno da un fuoco d’artificio durante la manifestazione “Bizzarone estate”.

Il tribunale ha riconosciuto colpevoli del reato di lesioni colpose gravi sia il sindaco Guido Bertocchi sia il comandante della polizia locale Angelo Fagiani, 54 anni entrambi, condannando il primo a sei mesi, il secondo a tre mesi di reclusione (pene detentive sostituite con due pene pecuniarie da 45mila e 22.550 euro rispettivamente). Assolto «per non aver commesso il fatto» un terzo imputato, Sergio Sassi, 75 anni di Bizzarone, responsabile del comitato organizzatore della manifestazione.

Nel caso del sindaco Bertocchi il giudice ha subordinato la concessione della sospensione condizionale della pena al pagamento di una quota del 20% di una provvisionale - cioè di un risarcimento immediatamente esigibile, prima che un tribunale civile svolga un calcolo preciso del danno - quantificata nelle somme di 50mila euro a ciascuno dei genitori e di 300mila al bimbo.

La sentenza chiude una vicenda giudiziaria lunga e dolorosa: oggi quel bimbo è un ragazzino di 13 anni che, grazie all’impegno di chi si è preso cura delle sue ferite, può ancora camminare sulle proprie gambe, benché il rischio di una amputazione sia stato molto concreto e la strada verso la piena ripresa funzionale sia ancora lunga, oltre che costellata di incertezze. I genitori, nonostante il lungo calvario e una sfilza così di interventi e di reinterventi, non hanno mai ricevuto un centesimo di risarcimento, né - per dirla con la mamma, chiamata a deporre al processo - una mezza parola di conforto da parte del Comune.

Amareggiato e deluso il sindaco Bertocchi per una sentenza che ritiene ingiusta e contro la quale ha già annunciato il ricorso.

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