Cani aggressivi, l’accusa degli esperti
«Troppi padroni incapaci di gestirli»

Lurate Caccivio, domenica sera un amstaff

aveva assalito un bambino ferendolo al braccio e al viso

«Le aggressioni si potrebbero evitare se i padroni imparassero a gestire i propri cani e, quando utile, a farli sterilizzare».

Così Paola Campanella, veterinario e proprietaria di un american staffordshire. È la stessa razza del cane che domenica sera a Lurate Caccivio ha assalito un bambino di sette anni ferendolo al viso e a un braccio.

Il piccolo stava giocando in cortile quando la palla è finita sul balcone davanti agli appartamenti al primo piano. È salito a prenderla, ma proprio in quel momento la padrona del cane ha aperto la porta. Set, questo il nome dell amstaff, è corso verso il bambino e l’ha aggredito.

«Quando si scelgono alcune razze bisogna sapere come tenerle - spiega il veterinario - Non sono aggressive, ma estremamente reattive. Significa che a uno stimolo corrisponde una reazione forte e immediata».

Proprio la comparsa del bimbo che correva verso la palla in questo caso può essere stata interpretata dal cane come segnale di pericolo.

«Ogni cane ha le proprie caratteristiche - ricorda Rainer Schneider, il veterinario noto per i salvataggi di casi disperati a Varese, Como e Lecco- Se un cane tende a reagire bisogna stare ancora più attenti quando si esce dalla proprietà privata. Il padrone deve essere pronto a dare il comando di fermo e il cane deve rispondere immediatamente ai comandi del padrone. Nei giardinetti o in luoghi pubblici queste razze dovrebbero sempre stare al guinzaglio».

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