Criminalità organizzata a Lomazzo
Il vicesindaco: «Sono incredula
Ho sempre lottato contro la mafia»

Il commento del vicesindaco Conoscitore: «Mai chiesto favori, premiato l’impegno sul territorio». L’assessore Fusaro: «Chiarirò tutto, sono estraneo»

Criminalità organizzata a Lomazzo Il vicesindaco: «Sono incredula Ho sempre lottato contro la mafia»
Annamaria Conoscitore alla mostra contro la mafia che si era tenuta a Lomazzo nel 2017

Incredulità per essere rimasti in qualche modo coinvolti in vicende alle quali si dicono entrambi del tutto estranei. L’assessore Nicola Fusaro e il vicesindaco Annamaria Conoscitore (in città anche responsabile del liceo artistico “Melotti”) assicurano di non aver nulla a che fare con le indagini in corso nella Bassa comasca sulla criminalità organizzata

«Sono stato molto sorpreso, amareggiato e dispiaciuto nel leggere il mio nome inserito in una vicenda della quale sono completamente estraneo – assicura l’assessore Nicola Fusaro, assistito dagli avvocati Michela Corbetta e Simona Roncoroni - il fatto che l’indagine nei miei confronti non riguardi alcun fatto connesso a nessuna associazione di stampo ndranghetistico o mafioso non mi allevia dal dolore che sto provando».

A dirsi assolutamente lontana da ogni possibile coinvolgimento con attività e ambienti legati alla criminalità organizzata è anche il vicesindaco e assessore all’istruzione Annamaria Conoscitore.

«Ho la coscienza del tutto pulita e a posto, quando ho appreso d’essere stata accostata a queste vicende sono rimasta sbigottita e allibita, mai avrei immaginato che potesse capitarmi una cosa del genere., la legalità è infatti la mia stella polare – assicura il vicesindaco, ancora choccata e incredula per quanto avvenuto – sono sempre stata impegnata a combattere per la legalità a 360 gradi, anche con le attività promosse assieme ai miei studenti del “Melotti” mi sono costantemente schierata contro le mafie. Era già in corso da quest’estate l’organizzazione delle nuove iniziative per fare del nostro liceo un concreto presidio a favore della legalità, che sarà inaugurato il 4 dicembre: nel pomeriggio alle 16, in sala Garibaldi, ci sarà un incontro cittadino con Marisa Garofalo, sorella di Lea, che ha pagato con la vita il suo no alla ‘ndrangheta».

L’articolo con le due interviste complete su La Provincia in edicola oggi, 18 novembre

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