Faccia a faccia con un pitbull  «Era libero e puntava le capre»
Luciano Coccioli in un campo coltivato

Faccia a faccia con un pitbull

«Era libero e puntava le capre»

Valmorea, brutto quarto d’ora per un agricoltore

«Mi sono trovato davanti un pitbull senza guinzaglio che si è messo a guardare le mie capre che dallo spavento sono salite sul tetto del mio pick-up». Sono le parole di Luciano Coccioli ,42 anni titolare dell’omonima azienda agricola in via Brughiera a Valmorea mentre si trovava nel suo frutteto al confine con Albiolo. Con con lui c’erano anche la sua compagna e il figlio di 12 anni.

«È successo martedì pomeriggio verso le 18 – racconta Coccioli – mentre con la mia famiglia ero nel frutteto perché stavamo facendo brucare dell’erba fresca alle capre. A un certo punto è spuntato dal bosco un pitbull e nello stesso momento ho sentito le voci di due bambini».

«Poi il pitbull si è fermato - racconta ancora l’agricoltore - e ha puntato le mie capre che spaventate sono fuggite saltando sul tetto della mia auto per salvarsi. La mia compagna invece, con mio figlio si è chiusa in macchina. Allora mi sono messo a gridare “O il cane al guinzaglio!” e uno dei due bambini che nel frattempo sono arrivati, avranno avuto sui 6 o 7 anni ha chiamato il padre che era rimasto indietro una ventina di metri. L’uomo era con un altro pitbull che però era al guinzaglio – aggiunge - e solo dopo averlo chiamato più volte è riuscito a legare il cane libero che stava ancora puntando le mie capre».

«Ho fatto subito la segnalazione alla stazione dei carabinieri di Olgiate Comasco - conclude Coccioli - e spero che certe situazioni non si ripetano più».


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