Il raid della “banda dei box” Via attrezzi da lavoro e bici

Turate Hanno colpito in un complesso residenziale tra via Cadorna e Bellini Cinque garage aperti e svuotati, altri danneggiati. Preoccupati i residenti

Il raid della “banda dei box” Via attrezzi da lavoro e bici
Il complesso tra via Cadorna e via Bellini preso di mira dai malviventi

La “banda dei box” è tornata in azione: in questi giorni sono stati infatti presi di mira i garage di un complesso residenziale tra le vie Cadorna e Bellini. La tecnica è sempre quella utilizzata anche nelle incursioni avvenute in passato in diverse zone della Bassa comasca: i “soliti ignoti” fanno in sostanza un buco nelle saracinesche vicino alla maniglia, sia per riuscire agevolmente ad aprirle, che per dare un’occhiata all’interno dei box e verificare se vi è qualcosa di valore su cui riuscire a mettere la mani.

L’altra notte, nel giro di poche ore, sono stati con questo sistema aperti cinque garage, mentre altri sono stati danneggiati. A prendere il volo, in uno dei box aperti, è stata una costosa attrezzatura da lavoro: una mola a disco, un compressore, un’apparecchiatura professionale dotata di laser e altro ancora.

Gli intrusi si sono impadroniti anche di un televisore, che era stato provvisoriamente sistemato in una delle cantine che è stata svuotata. Da quel che risulta, i malviventi hanno pure messo le mani su una bicicletta che era stata da poco regalata a un ragazzino per la Cresima e che la famiglia pensava appunto potesse essere al sicuro nel garage di casa.

Altri residenti avevano appena deciso di svuotare un appartamento al mare, mettendo tutto nel garage, che è poi stato appunto tra quelli visitati dai ladri. I ladri si sono nel contempo impadroniti del telecomando, che era a bordo di un’auto, per aprire il cancello principale che porta al garage della palazzina: forse per poter caricare agevolmente tutti gli attrezzi e gli altri oggetto di cui si sono impadroniti, riuscendo poi ad allontanarsi indisturbati.

I residenti, che hanno già sporto denuncia per quanto accaduto, si sono accorti dell’avvenuta intrusione soltanto al mattino del giorno seguente quando i ladri erano ormai lontani.

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