Per l’Ucraina finestra negoziale da cogliere
Per la «pace giusta» e duratura servono un accordo sull’Ucraina e uno sull’architettura geopolitica-strategica nel Vecchio continente. La strada è in salita, ma non è una novità
Per la «pace giusta» e duratura servono un accordo sull’Ucraina e uno sull’architettura geopolitica-strategica nel Vecchio continente. La strada è in salita, ma non è una novità
La voce Un gruppo di 11 volontarie ucraine di Korosten’ a Como per una breve vacanza. Vivono tra i soldati, portano aiuti, cibo, medicinali: le loro testimonianze
Editoriale Ormai è chiaro a tutti che gli Stati Uniti nello scontro con l’Iran hanno mancato quasi tutti i loro obiettivi
In queste ore si tira un enorme respiro di sollievo per la probabile chiusura di uno dei fronti di guerra – quello iraniano –, le cui conseguenze economiche peggiori si avvertiranno probabilmente nei prossimi mesi. Per Trump l’interruzione delle ostilità in Iran è una vera e propria sconfitta a più livelli che mina dalle fondamenta la credibilità della superpotenza Usa.
La svalutazione delle promesse trumpiane è ormai superiore a quella del dollaro (a proposito: inflazione al 4,2% negli Usa) e a questo punto è difficile continuare a pensare che si tratti di una particolare tattica negoziale. Viene più spontaneo pensare che, semplicemente, con il mal calcolato attacco all’Iran la Casa Bianca si sia cacciata in un ginepraio da cui non riesce più a venire fuori.
Russi e ucraini continuano a darsele di santa ragione nonostante capiscano che una soluzione militare al conflitto sia ormai introvabile. La novità delle ultime settimane è semmai che Mosca e Kiev hanno aperto dei canali di dialogo. I due responsabili …
Oggi il multilateralismo non è una scelta opzionale, ma una necessità. Solo attraverso una rinnovata cooperazione internazionale, che dia maggiore autorevolezza alle istituzioni storiche, sarà possibile costruire un ordine internazionale che sappia rispondere alle esigenze di tutti, riducendo le disuguaglianze e prevenendo il rischio di conflitti.
La rubrica. Un classico al mese fino alla fine dell’anno, raccontato attraverso chiavi culturali contemporanee. Il modo in cui si chiude “Fiesta” ricorda che un bravo scrittore è quello che sa chiudere la storia al momento giusto
L’iniziativa Con l’aiuto del gruppo “Frontiere di pace”, gli studenti hanno ricevuto casse di legno che contenevano le munizioni utilizzate dall’esercito russo in Ucraina
Dario Fabbri ospite dell’incontro “Che mondo fa?”, organizzato da Confindustria con Intesa Sanpaolo. «Le richieste di riarmo all’Europa? Non sono una spinta dell’economia, ma un reale invito a schierarsi»
L’esperto di geopolitica nella sede di Confindustria Como: «Le vicende internazionali sono formate da esseri umani, che commettono azioni razionali e anche azioni non razionali»
Como L’analista geopolitico in scena oggi alle 18 per un incontro a più voci
Nel secolo scorso durante la Guerra Fredda, Johnny Dorelli cantava una celebre canzone dal titolo «Arriva la bomba». C’è da augurarsi davvero che non succeda ma, come diceva Giulio Andreotti, «a pensare male qualche volta si indovina». I negoziati tra …
Report Ucimu Segnali contrastanti dalla raccolta ordini registrata nei primi tre mesi di quest’anno. Mercato domestico congelato dall’incertezza sui decreti attuativi dell’iperammortamento e di Transizione 5.0
Il bivio tra guerra e pace è spesso molto stretto. Lo spazio, per sterzare in un senso o nell’altro, deve tenere conto anche dei tempi giusti o delle necessità contingenti. Ma in che situazione è oggi la Russia?
Cultura Per le vittorie nelle guerre di indipendenza del 1848 e 1859 decisivo l’uso dei piroscafi. Due testimonianze dei volontari e la lettera di Garibaldi per ringraziare i battellieri
Un soldato delle forze israeliane ha violentemente profanato un crocifisso. Una barbarie che va ben oltre l’affronto alla fede cristiana
Aveva otto anni ed era la baronessina Alida Maria Laura Altenburger quando giunse a Como da Pola (allora italiana) nel 1929 per seguire il padre Gino, docente di Filosofia al liceo “Giovio”. Lo pseudonimo Valli glielo troveranno a Cinecittà nel ’36, sfogliando l’elenco del telefono. Sarà l’inizio di una carriera straordinaria
Vladimir Solovyov si è scagliato duramente contro la premier italiana con insulti destinati ad allargare la frattura tra l’Italia, l’Europa e Mosca. Sono sotto sequestro dal 2022 le sue due ville a Pianello e Menaggio, entrambe oggetto di atti vandalici
La verità, spesso avvolta da mistificazioni e stravolgimenti , fa molta fatica a farsi strada , ma quando si palesa con forza travolge ogni possibile manipolazione. A prescindere da come terminerà il conflitto in Iran, la presidenza Trump è compromessa …