Insulti a Meloni, il presentatore russo ha due ville (sequestrate) sul lago di Como
Vladimir Solovyov si è scagliato duramente contro la premier italiana con insulti destinati ad allargare la frattura tra l’Italia, l’Europa e Mosca. Sono sotto sequestro dal 2022 le sue due ville a Pianello e Menaggio, entrambe oggetto di atti vandalici
Il conduttore tv Vladimir Solovyov, re nello scacchiere della propaganda di Putin, noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei, si è scagliato duramente contro la premier Giorgia Meloni con insulti in italiano destinati ad allargare la frattura tra l’Italia, che subito ha convocato l’ambasciatore russo Alexey Paramonov, l’Europa e Mosca. «Idiota patentata, una cattiva donnuccia, vergogna della razza umana», sono alcune delle offese che il noto anchor ha lanciato contro la leader italiana durante il suo programma Polnyj Kontakt (Full Contact), apostrofandola come «Giorgia PuttaMeloni». La premier ha risposto per le rime: «Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. Noi, diversamente da altri, non abbiamo padroni. La nostra bussola resta una sola: l’interesse dell’Italia», ha ribattuto sui social senza citare il giornalista russo.
Considerato come molto vicino a Vladimir Putin, Solovyov è noto per essere, dal 2005, il conduttore del programma Domenica sera che va in onda sul canale televisivo Rossija 1. Il conduttore si considera «un patriota sovietico» e spesso conduce il suo programma indossando una giacca con falce e martello. Nel 2022, nel frangente dell’invasione russa dell’Ucraina, l’Unione europea, gli Stati Uniti, il Canada, il Regno Unito e altri Paesi hanno imposto sanzioni personali contro di lui, tra cui il congelamento ed il sequestro di due ville sul lago di Como (a Loveno di Menaggio e a Pianello), con un valore complessivo di 8 milioni. Una delle due abitazioni, a Menaggio, venne incendiata nell’aprile del 2022, mentre l’altra fu imbrattata.
Faccia da duro e voce monocorde, il giornalista ha alternato nella sua aggressione verbale insulti in italiano e frasi in russo. «L’Europa è entrata in guerra diretta con noi, lo abbiamo sentito dalle dichiarazioni di Merz», è stato l’esordio nella lingua madre della “voce del Cremlino” che poi è passa agli insulti in italiano prima di lanciarsi in un’analisi politica finale. «Questa Meloni, carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà» ha detto il presentatore.
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