La Bulgaria chiama... Bulgarograsso
E la giunta va in visita al consolato

Il sindaco: «Ci hanno contattato loro, probabilmente ci sarà un gemellaggio»

Il Comune di Bulgarograsso “gemellato” con la Bulgaria.

Un progetto tutt’altro che futurista, complice la storia, di cui sono state poste le basi nell’incontro istituzionale svoltosi a inizio settimana, a Milano, tra il sindaco Fabio Chindamo, accompagnato dal suo vice Veronica Clerici, e il console generale di Bulgaria a Milano Tanya Dimitrova. L’alto funzionario è impegnato in una serie di incontri con centri che abbiano un qualche legame con la Bulgaria, con l’obiettivo di avviare rapporti di scambio e di gemellaggio tra città italiane e bulgare.

Nella ricerca di possibili partner con cui approfondire la reciproca conoscenza, il console si è imbattuto in Bulgarograsso. Una delle ipotesi dell’etimologia del nome lega Bulgaro con la Burgaria (Comitatus Burgarensis), una partizione altomedioevale del contado di Milano (comprendente anche parti delle attuali province di Como e Varese) in cui, durante il primo dominio longobardo (o comunque prima del 650), si erano insediati gruppi di bulgari.

«È stato un bellissimo incontro, assolutamente inaspettato, ma non certo casuale – dichiara il sindaco – Non ci hanno scelti a caso, ma dopo aver effettuato una serie di approfondimenti su località italiane dove siano stati segnalati passaggi o una presenza di bulgari, o comunque dei legami. È il console che ci ha cercati e ci ha richiesto un incontro».

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