L’addio alla donna morta in Svizzera
Il marito: «Sentiremo la sua voce»

CadoragoIn tanti ai funerali di Evis Fishta, 43 anni, annegata durante una gita con la famiglia

«Qualche lacrima è scesa anche dal cielo», sono state le parole dall’altare del parroco, don Alfredo Nicolardi, mentre fuori dalla chiesa parrocchiale c’è stato un improvviso scroscio di pioggia.

È stato uno dei momenti più commoventi dei funerali di Evis Fishta, 43enne, sposata, madre di due ragazzine di 11 e 16 anni, scivolata e annegata mentre faceva il bagno nel fiume Verzasca, a Lavertezzo (in Svizzera).

Tantissimi i concittadini che ieri pomeriggio hanno voluto dare l’estremo saluto alla donna, molto conosciuta per il suo impegno nelle associazioni del paese, assieme al marito Fabio Oppo che, al termine della funzione, ha letto dall’altare una lettera nella quale ha immaginato le parole che la moglie avrebbe potuto scrivere alla comunità, alla famiglia, ai colleghi e ai tanti amici della coppia.

«Siamo stati vicini per quindici anni, sono sicuro che avrebbe usato queste parole» ha spiegato il marito, tra i componenti del direttivo dell’Associazione genitori, gruppo con il quale anche Evis collaborava.

«Dicendovi che è stata prima figlia e poi moglie, e anche una mamma amabile e apprensiva, per molti è poi stata anche un’amica, disponibile e chiacchierona. Inviterebbe tutti noi a non considerarla soltanto un episodio delle nostre vite perché se n’è andata: assicurandoci che un giorno sentiremo la sua voce nella folla del mercato o con un soffio di vento ci accarezzerà, oppure sarà una farfalla colorata con i suoi smalti».

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