Lomazzo, frode delle false coop
Undici anni a un ex assessore

Quattro condanne per la serie di bancarotte ideate per rubare i soldi al fisco. Pene da 5 a 12 anni. Il giudice confisca agli imputati beni per 7 milioni e mezzo di euro

Pensavano di aver messo in piedi il meccanismo perfetto: una galassia di cooperative attivissime nel proporsi per lavori e servizi anche alle pubbliche amministrazioni. Realtà produttive camuffate da cooperativa che, subito dopo aver incassato, al momento di pagare allo Stato il dovuto, smetteva di funzionare. E cambiava nome e pelle, per tornare sul mercato come nulla fosse.

Pensavano di aver fatto bingo, e invece ieri la giustizia ha presentato loro un conto salatissimo. Tutti condannati i principali imputati della maxi operazione della Guardia di finanza che, nell’ottobre dello scorso anno, aveva portato a una trentina di arresti per una impressionante serie di bancarotte e di frodi fiscali.

Sono condanne pesanti quelle pronunciate dal giudice delle udienze preliminari, Andrea Giudici, che ha sostanzialmente accolto le conclusioni del pubblico ministero Pasquale Addesso. Che vanno dai 5 ai 12 anni. Tra i condannati (11 anni e 4 mesi) anche Cesare Giovanni Pravisano, 62 anni di Lomazzo, ex assessore comunale negli anni Ottanta ed ex funzionario di banca.

Oltre agli anni di carcere - come detto una pena pesantissima, se si considera che grazie al rito abbreviato tutti gli imputati hanno potuto giovare di uno sconto di un terzo della condanna - la sentenza emessa ieri pomeriggio è anche costata una salatissima confisca di beni per gli imputati: 7 milioni e mezzo di euro, complessivamente.

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