Meno entrate alla casa anziani   Olgiate, «Dateci una mano»
Luigi Rocca e Adriana Bernasconi, due degli ospiti che promuovono la raccolta fondi

Meno entrate alla casa anziani

Olgiate, «Dateci una mano»

Momento difficile per la struttura con gli ospiti

e gli operatori che lanciano una raccolta fondi

Raccolta fondi a favore della casa anziani. È stata avviata in questi giorni con un video in cui ospiti e operatori sottolineano il valore dei nonni e della tutela della loro salute e sicurezza in casa di riposo. Un impegno comune che comporta anche uno sforzo economico cui si chiede di contribuire con una donazione volontaria, piccola o grande che sia, usando l’Iban a ciò appositamente dedicato: IT81A0103051571000000808774.

«Per una disposizione regionale, dall’8 marzo sono vietati nuovi ingressi di ospiti in casa di riposo – spiega Luciana Corti, direttrice della struttura – In questi mesi non abbiamo potuto reintegrare i posti che si sono liberati e quindi introitare le rette da parte dell’utenza. Temiamo che la Regione, la quale eroga i contributi alle Rsa in base ai giorni di presenza degli ospiti, possa magari non corrispondere l’intera cifra stabilita per la nostra struttura perché c’erano posti scoperti dovuti alla normativa regionale».

In questi mesi in casa di riposo ci sono stati sei decessi di cui uno a gennaio, prima dell’emergenza sanitaria, e il posto è stato subito coperto. Ne restano scoperti cinque a causa del blocco regionale a nuovi ingressi. La struttura ha una capienza di 82 ospiti (oltre 150 in lista di attesa).

«Adesso questo blocco viene meno, però c’è una procedura piuttosto macchinosa e lunga da mettere in atto prima di far accedere il nuovo ospite – afferma Corti – La struttura dovrà farsi carico di effettuare sia il tampone, che il test sierologico e vigilare affinché il futuro ospite osservi i 15 giorni di isolamento fiduciario. La Regione richiede che prima si presenti un piano organizzativo ad Ats, lo invieremo lunedì».

La conseguenza economica è significativa: considerando mediamente 1.700 euro di retta al mese, più il contributo regionale variabile in funzione dell’indice di gravità dell’ospite e di complessità assistenziale (da un minimo di 29 euro a un massimo di 49 euro al giorno, almeno 3.000 euro al mese per ogni posto).


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