Olgiate, «Non vogliamo stare  nel bosco della droga»
Una pattuglia di carabinieri mentre presidia la zona di via San Bosco

Olgiate, «Non vogliamo stare

nel bosco della droga»

Dopo le segnalazioni dei residenti sono cominciati i presidi nella zona di via Carducci

Dopo le proteste e segnalazioni dei cittadini, controlli nelle zone dello spaccio. Ieri di buon mattino due auto dei carabinieri hanno presidiato la zona di via Carducci, tristemente nota come “piazza” di smercio di stupefacenti, andando avanti e indietro più volte con l’auto di servizio. Pressoché in contemporanea quattro carabinieri hanno controllato a piedi la strada di via San Giovanni Bosco che dal cimitero prosegue verso le abitazioni e quindi il bosco, all’interno del quale era stato rinvenuto un bivacco smantellato nei giorni scorsi.

I residenti in via San Giovanni Bosco, allarmati da movimenti sospetti che notano con frequenza nella zona, hanno promosso una raccolta di firme per chiedere più controlli per stroncare il fenomeno dello spaccio vicino alle abitazioni. Ha firmato un centinaio di cittadini, residenti nelle vie San Giovanni Bosco, Carducci e limitrofe.

Nella lettera, inviata anche al sottosegretario all’Interno A partire dal 2015, la zona boschiva dietro la ditta Cosmint è diventata piazza di spaccio a cielo aperto. Si è notato negli anni un continuo peggioramento: se inizialmente le pratiche illegali erano ristrette a una sola zona vicina al depuratore della predetta ditta, in orari circoscritti (prevalentemente in fascia prefestiva e dalle 17) e si limitavano al prelevamento delle sostanze stupefacenti, ora la situazione è radicalmente cambiata. Si assiste a un consumo di droga direttamente sul luogo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Spesso persone (chiaramente alterate) entrano ed escono dal bosco».

I controlli, compiuti ieri con una presenza visibile di uomini e mezzi, sono stati molto apprezzati dai residenti.


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