Olgiate: «Profughi al lavoro  per pulire la piazza»
Un gruppo di profughi impegnato nella pulizia della variantina

Olgiate: «Profughi al lavoro

per pulire la piazza»

Comasco Il Comune ha firmato un accordo con le due cooperative che li ospitano in città Verranno impiegati per pulire il verde e le strade

Profughi impiegati in lavori socialmente utili. Da maggio i richiedenti asilo in carico alle due cooperative sociali operative in città saranno impegnati in lavori a servizio della comunità. La scorsa settimana l’amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione, che regolamenta il servizio, con la Cooperativa Intesa sociale e con la Cooperativa Il Biancospino.

Progetto che mira a inserire attivamente queste persone nella comunità olgiatese attraverso lo svolgimento di attività di volontariato, come ad esempio la manutenzione e la pulizia di strade, piazze e parchi. Ci vorrà ancora una quindicina di giorni per l’attivazione dell’assicurazione a cura delle cooperative, dopodiché da maggio i profughi potranno cominciare a essere operativi.

«D’intesa con le cooperative, si inizierà a richiedere l’aiuto dei ragazzi che già conoscono un po’ la lingua italiana – spiega il sindaco Simone Moretti – Poi, progressivamente, si cercherà di coinvolgere sempre di più anche gli altri con l’obiettivo di dare loro un’opportunità di inserimento nel tessuto sociale, dando anche modo di dimostrare la loro riconoscenza verso la comunità che li ha accolti».

La gran parte dei richiedenti asilo sono giovani. Alle spalle spesso hanno storie difficili e, per il loro futuro, la speranza di un riscatto e di una vita migliore. Nel frattempo avranno la possibilità, con questi lavori socialmente utili, di occupare il loro presente restituendo un po’ dell’ospitalità ricevuta.

Per migliorare

«Puntiamo ad accrescere sempre di più il livello di pulizia e decoro urbano in Olgiate – dichiara il sindaco – Rientra in questo obiettivo il nuovo appalto del verde, nell’ambito del quale è stata affidata a tre ditte distinte rispettivamente la manutenzione di parchi e giardini, degli edifici comunali e delle strade. La manutenzione del verde e della pulizia del paese va sempre più incrementata e, sotto questo aspetto, anche i richiedenti asilo ospitati in città potranno dare un loro contributo».

Tra le priorità la pulizia di piazza Italia e dei parchi cittadini. «Piazza Italia ha bisogno di cure costanti – aggiunge il sindaco – Se la si pulisce a giorni alterni, il giorno che non si passa a raccogliere carte e rifiuti appare piuttosto sporca e questo non mi piace. I profughi potrebbero occuparsi di tenere in ordine piazza Italia e il vicino parco di villa Peduzzi. L’ufficio tecnico si coordinerà con i responsabili delle due cooperative incaricati di seguire i ragazzi anche in queste attività socialmente utili».

A gruppi

Naturalmente non saranno impiegati tutti contemporaneamente, ma a piccoli gruppi, per rendere più gestibile questa forma di collaborazione.

«Da parte dei richiedenti asilo c’è la disponibilità a rendersi utili – sottolinea il sindaco – L’hanno già dimostrato in forme estemporanee di collaborazione, quando ad esempio ci hanno dato una mano nell’allestimento e nello smontaggio delle attrezzature per le manifestazioni estive e nelle ultime due giornate del verde pulito. Forme di aiuto reciproco che rientrano in una politica tesa a favorire l’integrazione e la valorizzazione di queste persone all’interno della nostra comunità, come risorse da impiegare in lavori socialmente utili e anche come volontari in appoggio alle nostre realtà associative».


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