Servono adozioni e fondi  Appello del canile distrutto
Uno scorcio del canile distrutto dal fuoco

Servono adozioni e fondi

Appello del canile distrutto

Olgiate Comasco, alla settantina di cani ospitati

serve una sistemazione non provvisoria

Manca all’appello solo Fiby avvistato a Somaino

Dopo l’incendio al rifugio di Cantalupo, serve aiuto per una settantina cani. Della drammatica giornata di sabato restano la devastazione della struttura distrutta dall’incendio divampato nella tarda mattinata dell’altro ieri e l’apprensione per un cane scappato dalla casa dello stallante e ancora in giro, spaventato, nei boschi di Somaino.

«Altri due cani che si erano allontanati dalle case di altri due stallanti sono stati ritrovati – spiega Diana Baragiola, titolare del rifugio “Amici per un pelo” in via delle Fontanelle andato distrutto – Eva è stata recuperata da alcuni nostri volontari tra Binago e Castelnuovo Bozzente, mentre un altro cane che si era perso è tornato da solo da noi. All’appello manca Fiby. Se qualcuno l’avvistasse, ce lo segnali».

Olgiate Comasco, Fiby, il cane che gli Amici per un pelo stanno cercando

Olgiate Comasco, Fiby, il cane che gli Amici per un pelo stanno cercando
(Foto by Manuela Clerici)

Si cerca casa per la settantina di cani che vi erano ospitati. Attualmente quelli più spaventati (circa 20) sono ricoverati nei box risparmiati dall’incendio, poiché distanti dal corpo centrale distrutto dal fuoco, altri sono in ricoveri provvisori.

«L’attività di volontariato continua per i cani ancora ospitati per garantire il loro benessere. Tutti gli altri cani sono stati spostati in strutture esterne o da privati – dichiara Baragiola - Abbiamo avuto tante richieste di stallo, ma per ora poche di adozione. Servono adozioni, o stalli sicuri per dare una sistemazione definitiva ai cani, perché ci vorranno mesi per la ristrutturazione. Adozioni consapevoli; sono cani di un canile, spaventati, che vanno seguiti».

Non meno importante l’aiuto economico per ricostruire il rifugio andato distrutto.

Già partita una grande catena di solidarietà, compresa una prima spontanea raccolta di fondi. Appelli da più parti, anche dal sindaco Simone Moretti, a sostegno del rifugio. Per la ricostruzione del canile di via delle Fontanelle, donazioni a favore di A.N.T.A. (Associazione Nazionale Tutela Animali) Onlus IBAN: IT 21 O 03069 09606 100000139293.

«Grazie a tutti – conclude Baragiola – Un sincero ringraziamento a tutti coloro che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza. Un grazie doveroso ai vigili del fuoco, ai vicini che per primi sono accorsi in aiuto, all’amministrazione comunale di Olgiate, alla protezione civile, alla polizia locale, agli innumerevoli volontari, alla cittadinanza e a tutti coloro che si sono resi disponibili, da ogni parte d’Italia, per aiutare i nostri ospiti».


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