SuperDì, il fallimento è più vicino  Chiesto il concordato preventivo
Scaffali vuoti ai SuperDì, ora chiusi per ferie: ma la riapertura sembra quasi impossibile

SuperDì, il fallimento è più vicino

Chiesto il concordato preventivo

CrisiIl magazzino di Turate e i market di Bregnano e Lomazzo per ora sono chiusi per ferie Ma il rischio è che non riaprano più.

Crisi SuperDì e IperDì, depositata in tribunale la richiesta di concordato preventivo.

Da mesi i supermercati detenuti dalla società Nuova Distribuzione, nel comasco presenti a Lomazzo, Bregnano e Turate, dove sorge il centro logistico, sono in sofferenza, sugli scaffali manca la merce, gli ultimi stipendi di luglio non sono arrivati ai lavoratori. In totale nelle tre attività citate sono impiegate poco meno di un centinaio di persone. Al momento sono tutti sono in vacanza, i punti vendita sono chiusi per ferie, ai dipendenti è stato detto di tornare il 3 settembre.

Il portale alimentando info però dà notizia che la società ha depositato al tribunale di Monza due giorni prima di ferragosto la richiesta per avviare le procedure di concordato, il giudice ha concesso 60 giorni di tempo per la presentazione del piano. Un segnale non certo incoraggiante. «È vero, ma non è detto che sia l’ultima parola – commenta Adria Bartolich, numero uno della Cisl di Como – sentiti i colleghi dei sindacati di Monza, dove sono presenti altri supermercati della stessa catena, mi hanno anticipato che a breve sono previste forti mobilitazioni a sostegno dei lavoratori coinvolti nella crisi. Certo è che se il giudice dovesse acconsentire al piano di rientro, la società potrebbe ancora riuscire a risolvere la sua situazione debitoria e magari a ripartire. Il segnale è certo di grande difficoltà, aspettiamo però di capire i dettagli della vicenda, monitoreremo con la massima attenzione il caso».

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