Turate prudente sulla “Fase 2”  Parchi chiusi e niente mercato
Resta chiuso il cancello del parco comunale di Turate

Turate prudente sulla “Fase 2”

Parchi chiusi e niente mercato

Il sindaco Oleari: «L’emergenza non è ancora finita». Lo sportello solidale organizza gli interventi di tutte le associazioni locali

Turate, “Fase 2”: il sindaco Alberto Oleari fa il punto sulle iniziative e le attività messe in campo dal Comune. Sarà mantenuta la chiusura dei parchi pubblici e degli altri centri di aggregazione che presentano giochi per bambini.

Rimangono anche sospesi tutti gli eventi culturali e sportivi, viene anche mantenuta la chiusura di palestre, campi sportivi, teatri, circoli ricreativi e altri luoghi comunali simili. Confermata anche la sospensione del tradizionale mercato del sabato mattina di in via IV Novembre.

Il Comune ha disposto il blocco delle slot-machine ed altri applicazioni di gioco, presenti nei bar, edicole e tabaccherie. È sospesa l’attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), fatta eccezione per la consegna a domicilio e con la vendita di cibo da asporto, e di numerosi altri servizi alla persona, quali parrucchieri, barbieri, estetisti.

«La progressiva maggiore libertà di movimento rappresenta un banco di prova per la cittadinanza, che dovrà dimostrare senso di responsabilità e rispetto per le regole – è la riflessione del primo cittadino – è compito e obiettivo dell’amministrazione comunale dare sostegno e vicinanza ai propri cittadini in questa delicata fase».

L’amministratore sottolinea poi che «anche durante la “Fase 2” è fondamentale il supporto fornito dallo sportello Turate Solidale, nato dall’unione di tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio (Avis, Prima goccia, Zia Amaranta, Associazione carabinieri in congedo, Gruppo radio, Associazioni Alpini, Associazione contrade, Caritas, parrocchia e Centro anziani) e di volontari non appartenenti ad alcuna associazione per sostenere il Comune e la Protezione civile nelle molteplici iniziative messe in campo».

«Vorremmo infine ribadire – conclude Oleari - che la “Fase 2” non rappresenta l’uscita dal pericolo».


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