Balocchi, che folla
Traffico impazzito
e posteggi esauriti

Como: lunghe code e aree di sosta subito intasate. Rispettato l’obbligo di mascherina per le vie del centro. Sanzionati un bar di via Milano alta e un artista di strada

Sole, Città dei Balocchi e shopping natalizio: tre elementi in grado di portare a Como tantissime persone. Così è stato ieri, con le inevitabili conseguenze sulla viabilità, davvero a dura prova nelle ore peggiori della giornata.

Grazie a un clima più mite degli altri giorni, almeno in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, le persone hanno cominciato ad affollare il centro fin da subito, recandosi nelle vie attorno alle casette di Natale e ai giardini a lago.

Oltre alle attrazioni più gettonate come le illuminazioni, la pista del ghiaccio, la ruota e il “brucomela”, ieri ha riscosso una buona partecipazione anche la mostra dei presepi, ospitata al Gallio.

Molto richieste le duemila piantine di quercia regalate all’infopoint del Broletto (oggi si ripeterà l’iniziativa).

Posteggi subito esauriti

Soddisfatti gli organizzatori, a partire dal patron Daniele Brunati : «Per noi è stato importantissimo mettere a punto il piano di sicurezza – commenta – e, infatti, le persone, anche in grande numero, possono godersi la kermesse in tranquillità».

Una parte dei comaschi ha rispettato l’obbligo di portare i dispositivi di protezione nelle vie della città murata. Soprattutto nei pressi delle casette della Città dei balocchi e nei luoghi più affollati, per esempio piazza Cavour, le persone erano, di fatto, quasi tutte con la mascherina indosso, al netto di chi la toglieva per bere o mangiare. Invece, nelle vie del centro più lontane dalla kermesse natalizia, i comaschi e i visitatori erano meno rigorosi nel rispettare la regola fissata dall’ordinanza firmata dal sindaco Mario Landriscina e in vigore anche oggi.

I tre autosilo più vicini alla città murata, vale a dire l’ex zoo, il Valduce e l’autosilo di via Aguadri, hanno cominciato subito a riempirsi, tanto che alle 15 erano tutti e tre esauriti.

Già attorno alle 14 sono cominciati pesanti rallentamenti sul lungo lago e in viale Lecco, mentre si procedeva a stento in via Castelnuovo, via Carloni e, come sempre, lungo il girone.

Alle 16.30, il traffico ha cominciato a bloccarsi lungo viale Battisti, viale Lecco, via Dante, via Milano e la Napoleona salvo poi peggiorare dopo le 18. A complicare la situazione ci hanno pensato anche i no Green pass, una quarantina, in corteo autorizzato fino a piazza Verdi.

Attorno alle 17, sono state chiuse per pochi minuti via Milano e viale Battisti per consentire alle persone di raggiungere la corsia preferenziale dei bus. A quel punto, le strade sono state riaperte.

Mancano le alternative

Le code e il traffico non sono stati una sorpresa. Del resto, anche prima della manifestazione natalizia si temevano pesanti disagi. Rispetto a due anni fa la situazione è peggiorata: c’è il prolungamento dei tempi d’attesa dei passaggi a livello e non sono più utilizzabili i battelli che facevano la spola fra Tavernola e piazza Cavour (sono impiegati per far fronte alla chiusura della Regina).

Però, al momento, il Comune non ha ancora azionato i correttivi previsti, come il potenziamento dell’offerta su rotaia, il servizio navetta e la possibilità di parcheggiare e prendere il bus con un euro.

Ieri, purtroppo, come le altre volte il Valmulini è rimasto in grandissima parte vuoto.

La Polizia locale ha mantenuto comunque uno stretto monitoraggio per tutta la giornata In via Milano Alta gli agenti hanno chiuso per un giorno un bar in cui gli addetti al bancone non indossavano la mascherina. Sanzionato (e allontanato) anche un artista di strada all’incrocio tra le vie Vittorio Emanuele e Maestri Cumacini: era privo delle autorizzazioni.

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