Covid a Como, solo a giugno   la strage si è fermata
A giugno il dato sull’incremento della mortalità si è fermato (Foto by butti)

Covid a Como, solo a giugno

la strage si è fermata

In tre mesi almeno ottocento comaschi hanno perso la vita a causa del virus: il 25% in più dei dati ufficiali. Quasi raddoppiati i decessi in città ad aprile, il mese nero delle Rsa. Erba quasi indenne a marzo, poi vittime triplicate

Bisogna per forza trovare un dato positivo, nell’ultima cascata di dati resi noti dall’Istat sulla mortalità nel primo semestre di questo tragico 2020. E il dato positivo è che a giugno la strage dovuta al Covid, che ha colpito drammaticamente anche una provincia tutto sommato risparmiata dal virus, si è fermata. Rispetto alla media dei cinque anni precedenti, infatti, il numero di lutti registrati nel Comasco è quasi invariato: 9 casi in più, appena il 2%, ovvero uno scostamento assolutamente fisiologico. Al di là dei dati ufficiali, che com’è noto intercettano solo una parte (ancorché maggioritaria) dello tsunami che si è abbattuto sulla Lombardia lo scorso inverno, anche la statistica conferma che il Covid ha smesso di uccidere.

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