False fatture per le ditte tessili cinesi  A Como il quartier generale degli evasori
Iniziato in Tribunale un processo per una maxi frode fiscale

False fatture per le ditte tessili cinesi

A Como il quartier generale degli evasori

La titolare di “Moda Wang” stampava documenti fiscali fittizi per i connazionali - Frode al fisco: in un paio di anni la Guardia di finanza scopre un giro da 2 milioni di euro

Como

Lei non si sa più che fine abbia fatto. Da alcuni anni ha fatto perdere le sue tracce: forse è rientrata in Cina, forse continua a lavorare in Italia sotto un’altra identità. Ciò che è certo, almeno stando alla ricostruzione di Procura e Guardia di finanza, è che per un paio di anni, tra il 2014 e il 2015, dalla sua ditta tessile individuale più che capi d’abbigliamento uscivano centinaia e centinaia di fatture. Tutto fasulle - accusano gli inquirenti - e tutte stampate a decine di imprese gestite da suoi connazionali per consentire loro di frodare il fisco.

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