«L’avvocato si finanziava  a spese della collettività»
L’avvocato comasco Alberto Pascali

«L’avvocato si finanziava

a spese della collettività»

Le motivazioni della condanna per evasione di Alberto Pascali

Una vera e propria «pulsione agli acquisti». Una «patologia» secondo la tesi difensiva. Non secondo il giudice. Che ha condannato l’avvocato Alberto Pascali per il reato di evasione fiscale, commesso in quanto il legale comasco - sottolinea la sentenza contro di lui - ha «scelto di finanziarsi a spese della collettività».

Il magistrato che, l’altroieri mattina, ha condannato Pascali a due anni e mezzo di reclusione per aver nascosto al fisco quasi mezzo milione di euro, finendo per evadere oltre 170mila euro di Irpef e quasi 120mila euro d’Iva nella dichiarazione dei redditi riferita al 2011, ha già scritto e pubblicato le motivazioni della sentenza di condanna. Che tratteggiano un quadro del professionista, peraltro già condannato in via definitiva anche per peculato, per aver rubato i soldi a un invalido al 100% di cui lui era amministratore di sostegno, non particolarmente felice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA