Tapparelle rotte, Comune immobile
Nelle aule di via Fiume è sempre notte

Alla Venini anche i bambini più piccoli sono costretti a fare lezione con le luci accese - L’assessore: «Interverremo il prima possibile». Intanto alla Parini nuove infiltrazioni d’acqua

L’ultima segnalazione in ordine di tempo riguarda le tapparelle di via Fiume. Abbassate da settembre e con gli alunni costretti a fare lezioni al buio, con le luci accese, come se fosse sempre tarda sera.

La manutenzione e la messa in sicurezza è stata indicata più volte come priorità dell’amministrazione, ma i lavori da fare sono una miriade. E i cinque milioni spesi da fine 2018 all’ottobre scorso, ad oggi non sono sufficienti.

Nel dettaglio per la scuola dell’istituto comprensivo Como Centro, il problema riguarda le serrande rotte dell’istituto, che costringono alcune classi, da settembre, a tenere la luce accesa tutto il tempo delle lezioni poiché è impossibile alzarle. Un disagio non da poco per i bambini delle elementari, alcuni piccoli, costretti a illuminare artificialmente l’aula tutti i giorni e per diverse ore.

«Per la verità – specifica la preside Valentina Grohovaz – alcune sono rotte da anni. La questione coinvolge tante tapparelle, visto che la maggioranza hanno problemi ad alzarsi e abbassarsi. Per fare un esempio, quella dell’aula magna non funziona ormai da anni». Ci sono classi con più tapparelle rotte e, quindi, diventa inevitabilmente buio e bisogna arrangiarsi con la luce. In altre, invece, la situazione è leggermente migliore e, magari, solo una è inutilizzabile. «Abbiamo tentato qualche rattoppo – aggiunge Grohovaz – ma è necessario un intervento specifico altrimenti è impossibile ripararli. Il Comune è a conoscenza da tempo del problema».

A questo proposito, l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella fa sapere che chiederà ai tecnici di verificare la situazione per intervenire il prima possibile. Nei mesi passati, sempre alla Venini, era stato segnalato un problema con la polvere che cade in maniera sistematica dal soffitto e va a imbiancare la cattedra.

Ma, come sottolineato, sono tante le scuole cittadine ad avere bisogno di una manutenzione approfondita. Per esempio, la Parini ha ancora problemi legati alle infiltrazioni.

Ad agosto di quest’anno, con la scuola deserta e nessuno presente, è crollato un pezzo d’intonaco al quarto piano, circa due metri quadrati. È stata rifatta la controsoffittatura e i lavori sono terminati a fine settembre. Purtroppo, però, la perdita che ha generato il crollo del soffitto non è stata risolta, poiché si è ripresentata di nuovo l’infiltrazione che sta andando proprio dove c’era quella di prima.

La scuola, sfruttando l’autonomia concessa per alcuni interventi di manutenzione, ha chiamato una ditta per compiere un intervento di antisfondellamento. Però, è chiaro che l’intervento risolutore deve essere deciso dal Comune. Anche perché le macchie persistono e sarebbe necessario intervenire per rifare completamente il tetto.

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