Cfp dei Somaschi: +30% di iscrizioni. «I ragazzi diplomati qui diventano subito operativi»
Formazione professionale L’autoriparatore è il corso più seguito ogni anno. In questa scuola c’è l’unico laboratorio con una grande cabina di verniciatura professionale
Esiste un luogo ad Albate dove il lavoro si tocca con mano prima ancora di entrare in aula. È la bacheca del CFP dei Padri Somaschi, un mosaico di opportunità che spaziano dall’idraulica all’edilizia fino alla carrozzeria. Qui, in via Acquanera 43, da oltre cinquant’anni si scrive una storia fatta di concretezza e visione. Il Centro di Formazione Professionale si conferma così il tassello fondamentale tra le aspirazioni dei giovani e le necessità delle aziende locali. Parliamo di una scuola che ha saputo modernizzarsi senza tradire la sua missione originaria: formare professionisti, ma soprattutto persone.
Un incremento del 30% nelle iscrizioni rispetto all’anno precedente segna quest’anno l’andamento della formazione professionale, con una crescita diffusa in tutti e sei i settori: termoidraulico, meccanico alle macchine utensili, edile, elettrico, autoriparazione e carrozzeria. Un dato che si distingue in un panorama scolastico provinciale in cui gli istituti statali mantengono numeri sostanzialmente stabili e che lascia intravedere una tendenza più profonda di una semplice oscillazione stagionale. Famiglie e studenti del Comasco, infatti, guardano sempre più alla formazione professionale con un interesse rinnovato.
Per anni il lavoro manuale è stato raccontato come una seconda scelta; oggi quella narrazione mostra tutti i suoi limiti. Le imprese del territorio ne sono ben consapevoli, in un mercato del lavoro in cui reperire tecnici qualificati è sempre più difficile, talvolta impossibile.
«Le richieste di impiego che nascono entro la fine dei corsi superano di gran lunga la disponibilità dei ragazzi che riusciamo a formare», conferma padre Lorenzo Marangon, direttore del CFP.
Passaggio verso il mondo del lavoro
Un istituto professionale che si propone di facilitare questo passaggio verso il mondo del lavoro, puntando su competenze solide e su una visione orientata al futuro, guardando già oggi alle esigenze dei prossimi cinque anni. La formazione professionale, infatti, mira a creare figure pronte a inserirsi negli ambienti lavorativi, capaci poi di sviluppare ulteriormente, in ogni contesto, un percorso sempre più definito all’interno del proprio ambito specialistico.
La Fondazione opera sul territorio comasco da oltre mezzo secolo, grazie a una rete di più di quaranta aziende partner. Queste realtà non si limitano ad accogliere gli studenti in stage, ma contribuiscono attivamente al loro percorso formativo, e spesso, li attendono al termine per inserirli in organico. In questo modo il tasso di inserimento lavorativo raggiunge livelli prossimi alla totalità in tutti i settori. «Formiamo non solo tecnici competenti, ma cittadini consapevoli e professionisti appassionati», sottolinea padre Marangon.
Tra i sei settori, la carrozzeria merita un capitolo a parte. Fa parte del percorso di autoriparazione, il corso più seguito ogni anno al CFP, e porta sul territorio un modello formativo innovativo.
Il laboratorio del CFP è l’unico a disporre di una cabina di verniciatura professionale di grandi dimensioni, affiancata da sistemi di diagnosi computerizzata, attrezzature per la riparazione di telai e cristalli, e un’aula tecnica integrata nello spazio di lavoro, così che la teoria e la pratica non siano mai troppo distanti tra loro.
«Chi entra nel mondo del lavoro dopo aver studiato qui non deve imparare un mestiere da zero - afferma Alberto Panarella, tutor di laboratorio - Può essere immediatamente operativo, perché conosce già le macchine, i materiali, le procedure. Sa come si lavora in una carrozzeria vera».
Il percorso triennale conduce al conseguimento della qualifica di Operatore alle riparazioni di veicoli a motore – indirizzo manutenzione e riparazione della carrozzeria, corrispondente al terzo livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). Proseguendo con il quarto anno, è possibile ottenere la qualifica di tecnico specializzato, riferita al quarto livello EQF. A rendere unica questa esperienza è anche la trasversalità del profilo in uscita. Il carrozziere formato al CFP non è un tecnico mono-specializzato: sa operare su autovetture e moto, ma anche su imbarcazioni, mezzi aeronautici e ferroviari. Una versatilità che moltiplica gli sbocchi e che nasce dalla scelta di investire in attrezzature professionali di alto livello. I numeri occupazionali chiudono il cerchio: l’89% degli studenti trova impiego già durante il terzo anno, e il tasso di riassorbimento del settore carrozzeria supera il 94%. Un settore in continua evoluzione, che investe nella formazione di tecnici qualificati e pronti ad affrontare le sfide del futuro.
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