Dai migranti che lavorano a Como rimesse per 64 milioni
Il dato della Fondazione Moressa relativo ai risparmi inviati nei paesi d’origine dagli stranieri presenti sul nostro territorio
Lettura 1 min.Como
Rimesse delle famiglie di migranti verso i paesi di origine: dalla provincia di Como partono 64 milioni di euro all’anno diretti verso i paesi d’origine dei lavoratori immigrati.
Il dato emerge dall’ultimo rapporto della fondazione Leone Moressa su dati della Banca d’Italia riferiti al 2025, che fotografa l’impatto economico del fenomeno a livello locale e nazionale.
La cifra registrata nel territorio comasco rappresenta il 3,4% dell’intero volume generato in Lombardia ed evidenzia una crescita significativa nel lungo periodo, pari al 30,1% rispetto al 2015. Nell’ultimo anno il flusso si è stabilizzato, mostrando una minima flessione dello 0,5% rispetto al 2024, in linea con il trend di consolidamento di molte aree del nord-ovest.
I numeri
A livello nazionale, il volume delle rimesse ufficiali inviate in patria dalle famiglie immigrate ha raggiunto gli 8,6 miliardi di euro. A questa cifra si deve aggiungere una componente sommersa. Utilizzando il modello della Banca d’Italia per la misurazione delle rimesse informali, si stima un flusso invisibile compreso tra il 15% e il 45%, canali che farebbero salire il volume complessivo tra i 9,9 e i 12,5 miliardi di euro. I flussi ufficiali mostrano una sostanziale stabilizzazione post-pandemia. Dopo il picco del 2011 e il successivo calo fino al 2017, i valori nominali sono risaliti fino al 2021. Negli ultimi tre anni, anche considerando la rivalutazione monetaria, i dati si mantengono solidi e costanti.
Il Bangladesh è la prima destinazione globale con 1,7 miliardi di euro, incidendo per il 19,6% sul totale nazionale. Seguono l’India e il Marocco con poco meno di 600 milioni ciascuno.
Geopolitica e normative modificano la mappa dei flussi: mentre l’Est Europa e la Cina arretrano drasticamente, la Georgia sperimenta un aumento di cinque volte in dieci anni. Sul piano geografico interno, la Lombardia si attesta come la prima regione d’Italia, superando quota 1,86 miliardi di euro, pari a oltre un quinto dell’intero flusso nazionale. All’interno del territorio regionale, Milano catalizza la metà delle risorse con 944 milioni e Brescia si colloca al secondo posto con 225 milioni, mentre la provincia di Como mantiene una posizione di rilievo nel tessuto produttivo lombardo, posizionandosi subito alle spalle di realtà ad alta densità industriale come Bergamo, Monza-Brianza e Varese.
I flussi verso l’estero rappresentano una forza economica strutturale.
Sostegno
Secondo i ricercatori della fondazione Leone Moressa «le rimesse inviate in patria dagli immigrati residenti in Italia si confermano uno strumento fondamentale di sostegno alle famiglie nei paesi d’origine e contribuiscono a soddisfare bisogni di base e sostenere piccole spese straordinarie, come ad esempio spese sanitarie o scolastiche.
Nel 2025 il volume complessivo ha raggiunto 8,6 miliardi di euro, ben al di sopra rispetto alla spesa italiana per la cooperazione internazionale allo sviluppo (circa 6 miliardi)».
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