Export, 40 milioni verso il Mercosur, traina la meccanica

L’analisi I dati dei primi nove mesi dello scorso anno: spinta del comparto manifatturiero tecnologico, ma ruolo rilevante anche dell’industria chimica e farmaceutica

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La meccanica comasca traina l’interscambio con il Mercosur con quasi 20 milioni di euro di export sui 40 milioni complessivi che le aziende comasche hanno realizzato nei primi nove mesi del 2025, da gennaio a settembre, secondo i dati provvisori estratti dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como Lecco.

L’analisi evidenzia come la provincia di Como mantenga un posizionamento strategico verso il blocco sudamericano che riguarda Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, caratterizzato da una struttura dell’interscambio fortemente complementare e trainata dall’alta tecnologia manifatturiera.

Relazioni

Nei primi tre trimestri del 2025, le esportazioni delle imprese comasche verso l’area del Mercosur hanno raggiunto un valore complessivo di 40.985.000 euro. Si tratta di un dato che, se proiettato sull’intero anno, suggerisce una tenuta delle relazioni commerciali, pur in un contesto globale complesso. Sul fronte opposto, le importazioni si sono attestate a 29.288.434 euro, delineando una bilancia commerciale positiva per il territorio lariano. Questo avanzo commerciale testimonia la capacità del “Made in Como” di generare valore aggiunto in mercati distanti e competitivi, superando il valore delle materie prime e dei beni importati.

Osservando lo storico recente, si nota come il 2024 si fosse chiuso con un export totale di poco superiore ai 60 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente , mentre le importazioni avevano registrato una flessione, passando dai 35,6 milioni del 2023 ai 27,2 milioni del 2024. I dati parziali del 2025 sembrano indicare una ripresa del flusso in entrata, già superiore nei primi nove mesi al totale dell’intero anno precedente.

Dall’analisi delle merceologie, emerge il ruolo trainante del comparto manifatturiero tecnologico. La voce “Macchinari e apparecchi” rappresenta, da sola, quasi la metà dell’intero export provinciale verso l’area. Nei primi nove mesi del 2025, questo settore ha generato vendite per 19.767.321 euro. Dato che conferma come i paesi del Mercosur, economie in via di sviluppo con forti basi industriali e agricole, guardino alla provincia di Como come a un fornitore privilegiato di tecnologia avanzata per modernizzare i propri processi produttivi.

A seguire, un ruolo rilevante è giocato dall’industria chimica e farmaceutica. Il settore delle “Sostanze e prodotti chimici” ha registrato esportazioni per circa 5,4 milioni di euro nel periodo gennaio-settembre 2025 , mentre gli “Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici” hanno sfiorato i 4 milioni di euro, consolidando una crescita già evidente nel passaggio dal 2023 al 2024, quando l’export farmaceutico era cresciuto da 3,8 a 5,1 milioni di euro. Significativo anche il contributo della metallurgia, con “Metalli di base e prodotti in metallo” che hanno superato i 3 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno.

L’import

Se Como esporta tecnologia, ciò che importa dal Mercosur delinea una perfetta complementarità economica. La quasi totalità dell’import lariano è concentrata nel settore primario e alimentare. La voce “Prodotti alimentari, bevande e tabacco” ha raggiunto nei primi nove mesi del 2025 la cifra di 17.368.382 euro, rappresentando oltre il 59% di tutto ciò che la provincia acquista da quell’area. A questo si aggiungono quasi 2,3 milioni di euro di prodotti agricoli, animali e della caccia.

Ridotto il peso del settore tessile-moda che verso il Mercosur ha esportato circa 1,5 milioni di euro nel periodo considerato, un dato che suggerisce margini di potenziale espansione per il fashion lariano in quei mercati.

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