Economia / Como città
Domenica 30 Novembre 2025
Gentili Mosconi, rilancio degli ordini. Acquisizione di un lanificio biellese
Tessile Il Gruppo chiude i primi nove mesi con ricavi consolidati a 38,3 milioni di euro. In Tribunale presentata una proposta d’acquisto vincolante per Lanificio Cesare Gatti Spa
Casnate con Bernate
Gentili Mosconi archivia i primi nove mesi del 2025 con ricavi consolidati pari a 38,3 milioni di euro, in aumento del 22,5% rispetto ai 31,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Un risultato che, secondo quanto comunicato dalla società in una nota, riflette il progressivo recupero degli ordinativi già osservato a partire dal mese di aprile e successivamente consolidatosi nel corso del terzo trimestre. Il Gruppo segnala come la domanda sia tornata a rafforzarsi in modo significativo, beneficiando in particolare del rinnovato dinamismo del settore del lusso, che continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita per la filiera serica.
La performance
A sostenere ulteriormente la performance dei nove mesi è intervenuta anche l’inclusione nel perimetro di consolidamento di Manifatture Tessili Bianchi, acquisita nel corso dell’esercizio. L’operazione ha contribuito ad ampliare la base produttiva e commerciale del gruppo, rafforzandone la capacità di presidiare segmenti a maggiore valore aggiunto. Al netto dell’effetto derivante dall’acquisizione, i ricavi del terzo trimestre 2025, calcolati a parità di perimetro, mostrano comunque un incremento del 22,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: un segnale considerato particolarmente significativo dalla società, alla luce della fase di rallentamento sperimentata nei trimestri precedenti e superata solo a partire dalla primavera.
Sul fronte patrimoniale e finanziario, la posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 conferma un profilo “cash positive” per 9,8 milioni di euro, seppure in lieve flessione rispetto agli 11,1 milioni positivi registrati al 30 giugno. La variazione, chiarisce Gentili Mosconi, è principalmente riconducibile all’assorbimento di capitale circolante legato all’incremento del magazzino — un effetto atteso in una fase di ripresa degli ordini — oltre che agli investimenti effettuati nel periodo. Questi ultimi hanno riguardato in particolare lo sviluppo industriale di Tintoria Comacina, realtà considerata un asset chiave dal punto di vista tecnologico e operativo.
L’operazione
La società interviene inoltre sulle indiscrezioni relative alla possibile acquisizione dell’azienda facente capo a Lanificio Cesare Gatti S.p.A. Lo scorso 11 settembre, Gentili Mosconi ha presentato una proposta d’acquisto vincolante nell’ambito della procedura di ristrutturazione avviata dal lanificio ai sensi dell’art. 44 del Codice della crisi d’impresa (D.Lgs. 14/2019). Il Tribunale di Biella, con decreto del 3 ottobre, ha disposto l’avvio di una procedura competitiva finalizzata alla raccolta di eventuali offerte migliorative. Tuttavia, precisa la nota, non sono pervenute proposte alternative. Ciò apre la strada al perfezionamento dell’operazione alle condizioni previste nell’offerta originaria, fatta salva la necessaria conclusione delle procedure civilistiche e autorizzative previste per il trasferimento degli asset.
Gentili Mosconi sottolinea inoltre che l’operazione non ha carattere strategico per il gruppo e, pertanto, non rientra nella definizione di “informazione privilegiata” di cui al Regolamento UE 596/2014 (MAR). Per questa ragione non è stata effettuata comunicazione al pubblico né è stata attivata la procedura di ritardo informativo. La società conferma infine che informerà tempestivamente il mercato sugli ulteriori sviluppi, mentre il completamento dell’operazione è atteso entro la fine dell’esercizio.
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