Libera circolazione
Gli industriali ticinesi
stanno con i frontalieri

L’Aiti si schiera contro la proposta dell’Udc che, se accolta, rischia di far saltare gli accordi bilaterali, «Grave danno, più di metà dell’export è verso i Paesi Ue»

Libera circolazione Gli industriali ticinesi stanno con i frontalieri
In Canton Ticino il 26% degli occupati è rappresentato da lavoratori frontalieri

I frontalieri hanno un alleato in più in vista della consultazione federale del prossimo 27 settembre, che di fatto rappresenta un tagliando importante forse decisivo sul gradimento dei nostri lavoratori e dell’Europa da parte dell’elettorato svizzero. L’influente Associazione delle industrie ticinesi, nelle ultime ore, ha formalizzato il “no” fermo alla proposta di scissione dall’Europa targata Udc e già ribattezzata da qualche osservazione con l’appellativo di Swissexit, sull’onda emotiva della Brexit.

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