Reddito procapite, Como è 37esima con 24mila euro annui

È quanto emerge dall’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne sulle stime 2024 del reddito disponibile delle famiglie a valori correnti, si tratta della misura della capacità di spesa della popolazione residente in Italia

Como

Como guadagna due posizioni nella classifica delle provincie con il maggior reddito procapite, nel 2024 è 37esima e sfiora i 24mila euro all’anno. Ogni comasco ha un reddito, in media, di 23.931,77 euro. È quanto emerge dall’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne sulle stime 2024 del reddito disponibile delle famiglie a valori correnti, si tratta della misura della capacità di spesa della popolazione residente in Italia.

Per quanto Milano sia prima con un reddito pro-capite di 36.188 euro, si segnala che il reddito disponibile delle famiglie cresce di più al Mezzogiorno rispetto al resto del Paese: 3,38% contro 2,84% nel 2024 rispetto al 2023. A conferma del migliore andamento del Sud, sono ben sei le province meridionali che conquistano le prime dieci posizioni della classifica nazionale guidata da Rimini, dove c’è stato un vero “salto” del +5,78%, seguita da Ragusa (+5,55%) e Venezia (+4,95%).

Al contrario calano Prato -0,13%, Imperia -0,03% e Ancona +0,36% che mostrano più difficoltà. Nonostante un effettiva crescita del reddito, le distanze tra Nord e Sud restano ancora marcate, il reddito pro-capite del Settentrione supera di circa il 50% quello del Meridione. Il confronto tra il 2023 e il 2024 conferma una sorta di “cristallizzazione” delle prime sei posizioni, che sono le stesse anche nel 2021, occupate da Milano, Bolzano, Monza e della Brianza, Bologna, Parma e Genova. Mentre a mostrare maggiore dinamicità sono Rimini che scala ben otto posizioni e Prato che ne perde dieci.

Milano resta infatti salda al primo posto, seguita da Bolzano (32.680 euro) e Monza e della Brianza (30.182 euro). Sul fronte opposto, Foggia chiude la graduatoria con 14.953 euro preceduta da Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro).

Il delta tra Milano, prima, e Foggia, ultima, è di oltre 21.235 euro.

«La mappa del reddito disponibile ci fornisce un quadro articolato che da un lato smentisce lo stereotipo di un Sud statico contro un Nord dinamico e dall’altro fa emergere delle geografie inedite» ha detto Gaetano Fausto Esposito direttore generale del Centro Studi Tagliacarne che ha aggiunto «tra il 2024 e il 2023 la classifica della crescita del reddito disponibile vede sei province meridionali tra le prime dieci e nove centro settentrionali tra le ultime dieci. Ma al Sud il reddito disponibile pro-capite resta inferiore di 23 punti percentuali rispetto alla media italiana. E, ancora, se la variazione del reddito disponibile risulta al Mezzogiorno superiore a quella del Centro-Nord, il valore della componente retributiva evidenzia un divario di circa venti punti percentuali rispetto al resto del paese. Si conferma, inoltre, il primato delle città metropolitane – continua Esposito – veri hub di potenzialità: con un reddito pro-capite superiore del 14% rispetto alle altre province, anche per effetto delle retribuzioni più alte di quasi un terzo sostenute dalla concentrazione di attività direzionali meglio pagate e dal più elevato costo della vita. Infine, nel 2024 sembra cominciato un processo di recupero del reddito disponibile che in tutte le ripartizioni territoriali è risultato superiore all’inflazione».

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