Rottamazione delle cartelle, allerta sulle scadenze
Fisco e imprese Immediata decadenza dei benefici in caso di ritardi
La prospettiva della rottamazione quinquies si profila come un’opportunità per molti contribuenti, offrendo il vantaggio immediato di regolarizzare la propria posizione debitoria con l’erario abbattendo drasticamente le sanzioni e gli interessi di mora. Tuttavia, il percorso non è privo di insidie: il rischio principale risiede nella rigidità dei termini di pagamento. Il mancato versamento, di due rate anche non consecutive, dell’ultima rata o un ritardo superiore ai cinque giorni di tolleranza, comporta la decadenza immediata dal beneficio, rendendo nuovamente esigibile l’intero debito originario, aggravato dalle penali precedentemente stornate.
Sulla questione è intervenuto Marco La Porta, responsabile dell’area contabilità e fisco di Confartigianato Como, che ha delineato il perimetro d’azione della possibile misura. «È fondamentale che il contribuente non consideri la rottamazione come una semplice proroga, ma come un piano di rientro definitivo» avverte il responsabile. «Spesso riscontriamo casi in cui l’adesione avviene senza una reale pianificazione finanziaria, portando poi all’impossibilità di onorare le scadenze. In questo scenario, il debitore si ritrova in una situazione peggiore di quella di partenza, avendo consumato liquidità senza aver risolto la pendenza».
Le procedure
Inoltre, dopo la presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata, le procedure esecutive già avviate, inclusi i pignoramenti presso terzi, come quello sui conti correnti, non possono essere proseguite e restano quindi sospese. Ma le procedure esecutive già avviate si estinguono solo con il pagamento della prima rata (oppure dell’unica rata, se si è scelta questa modalità) e solo a quel punto si svincolano le somme in banca. «Quindi il conto corrente pignorato potrà tornare nella piena disponibilità del contribuente solo dopo il pagamento della prima rata della rottamazione – ha aggiunto Marco La Porta - in caso di mancato pagamento dell’unica rata oppure di due rate, la definizione agevolata decade e l’Agenzia della Riscossione potrà riprendere le azioni esecutive. Nella fase tra la presentazione della domanda e la scadenza della prima rata è quindi fondamentale effettuare un’attenta pianificazione finanziaria, finalizzata a reperire la liquidità necessaria per il pagamento. Ricordiamo che versamento potrà essere effettuato anche in contanti direttamente allo sportello dell’Agenzia della Riscossione oppure tramite bollettino postale».
Secondo l’analisi tecnica di Confartigianato Como, l’efficacia della misura dipende anche dall’ampiezza delle rateizzazioni concesse. «Un piano di pagamenti troppo compresso nel tempo rischia di essere inattuabile per le piccole realtà artigiane - precisa La Porta - auspichiamo che il legislatore mantenga un equilibrio tra l’esigenza dello Stato di incassare rapidamente e la reale capacità contributiva delle aziende, garantendo un numero di rate sufficiente a non soffocare la gestione ordinaria».
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