Economia / Como città
Venerdì 30 Gennaio 2026
Salone del Mobile, oltre 1.900 espositori e nuove piattaforme
L’evento Accanto alle biennali EuroCucina e Bagno, il debutto di Salone Raritas per il design da collezione. Spazi esauriti, presenza sempre più internazionale
Il Salone del Mobile.Milano 2026 si prepara a riaffermare il proprio ruolo di baricentro internazionale del progetto contemporaneo, ponendosi come piattaforma strategica capace di leggere e orientare le trasformazioni dell’industria dell’arredo e del design. La 64a edizione, in programma dal 21 al 26 aprile negli spazi di Fiera Milano Rho, si presenta con numeri che raccontano una manifestazione solida, attrattiva e in costante evoluzione: oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, con una presenza estera pari al 36,6%, 227 brand tra debutti e ritorni e più di 169.000 metri quadrati di superficie espositiva netta già sold out.
L’edizione 2026 vede il ritorno delle Biennali EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen e del Salone Internazionale del Bagno, affiancate da SaloneSatellite, che coinvolgerà 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali, confermandosi come osservatorio privilegiato sulle nuove generazioni di progettisti. Inoltre il Salone introduce nuovi territori di sperimentazione: debutta Salone Raritas, piattaforma dedicata al collectible design; prende forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva lungo il percorso A Luxury Way; si rafforza la sinergia con la città e prende avvio il percorso verso Salone Contract, che porterà al debutto ufficiale nel 2027.
A sottolineare il senso profondo di questa evoluzione è la presidente del Salone del Mobile.Milano, Maria Porro, che commenta: «in una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità, il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile». Il sold out della superficie espositiva e l’incremento della presenza internazionale sono, secondo Porro, il risultato di «una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo», che ha in Milano il suo centro propulsore ma si sviluppa attraverso una rete internazionale sempre più estesa, dagli Stati Uniti all’Asia, fino ai mercati emergenti del Medio Oriente, dell’India e del Nord Africa.
Il Salone 2026 punta anche su una rinnovata esperienza di visita, grazie a un nuovo sistema di wayfinding più chiaro e intuitivo e a una narrazione unitaria affidata alla campagna “A Matter of Salone”, che rimette al centro la materia come origine del progettare. In questo quadro, la sostenibilità emerge come asse trasversale e misurabile, non più dichiarazione di principio ma criterio operativo che attraversa prodotti, allestimenti e contenuti culturali.
Il Salone della prossima primavera riunisce e rende leggibile l’intero ecosistema delle quattro manifestazioni annuali: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0 e S.Project, le Biennali EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno, SaloneSatellite, il nuovo Salone Raritas, il focus A Luxury Way con l’installazione Aurea, il programma culturale Drafting Futures e il progetto strategico Salone Contract. Un sistema complesso e integrato che consolida Milano come capitale del progetto contemporaneo e il Salone come luogo in cui industria, cultura e visione continuano a incontrarsi.
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