Villa d’Este, si parte con la nuova stagione

La cerimonia Riuniti management e collaboratori in un momento dal forte valore, tra storia e nuove prospettive. Il presidente Giuseppe Fontana: «Voi dipendenti siete l’anima di questo posto». L’amministratore delegato Davide Bertilaccio: «Bene le prenotazioni, nessuna flessione»

como

Con la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera Villa d’Este ha inaugurato la 154a stagione, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia e confermando il ruolo dell’hotel come simbolo dell’ospitalità di lusso sul Lago di Como. L’appuntamento ha riunito management e collaboratori in un momento dal forte valore simbolico, sospeso tra memoria storica e nuove prospettive di sviluppo.

Il servizio

Davanti ai circa 300 dipendenti – destinati a diventare 600 nel pieno della stagione – il presidente Giuseppe Fontana ha sottolineato il valore della squadra e del servizio che da sempre distingue il cinque stelle lariano.

«Voi siete l’anima di questo posto, perché senza di voi non potremmo offrire ai nostri clienti il servizio che meritano né valorizzare questo hotel come riusciamo a fare ogni anno. Siamo i migliori e dobbiamo sentirlo dentro. Siamo tutti Villa d’Este, non solo qui ma anche nelle altre strutture del Gruppo».

L’apertura della stagione 2026 si inserisce infatti in una fase di evoluzione per la società. Nell’ottobre 2025 è stato lanciato Villa d’Este La Collezione, il brand che, accanto alla storica sede di Cernobbio, riunisce Villa La Massa – immersa nella campagna fiorentina e pronta a riaprire il prossimo 2 aprile – e Palazzo Venezia. Proprio qui debutterà a breve Caffè Cavour, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per la vita cittadina.

Tra le novità più attese spicca soprattutto Miralago Luxury Apartments, in apertura il prossimo primo giugno. Con soli otto appartamenti rappresenta il primo esempio di branded living sul Lago di Como: una formula pensata per una clientela internazionale alla ricerca di esclusività e servizi personalizzati.

Il 2026 segna inoltre un anniversario significativo: i cento anni del Golf Club Villa d’Este, fondato proprio dall’hotel e recentemente rientrato nella compagine del gruppo.

A margine della cerimonia, l’amministratore delegato Davide Bertilaccio ha anticipato le prospettive della stagione, in un contesto internazionale segnato da alcune incognite geopolitiche. «Guardando il livello delle prenotazioni non abbiamo registrato flessioni, forse solo un lieve rallentamento sotto data, che considero fisiologico. Il cinque stelle di Cernobbio resta in qualche modo un’oasi separata dal mondo», ha spiegato. «Sono appena rientrato da New York e le prospettive indicano che quest’anno Europa e Italia possano rafforzarsi ulteriormente, con il Lago di Como confermato tra le destinazioni più richieste».

Il mercato

Il mercato nordamericano continua a rappresentare il principale bacino di clientela: «Per l’Italia vale circa il 44% degli arrivi, mentre per Villa d’Este supera il 70%», ha aggiunto Bertilaccio.

La stagione si annuncia dunque intensa, con un calendario ricco di eventi privati e istituzionali. Un segmento nel quale il grand hotel mantiene una forte specializzazione: la componente leisure supera l’80%, mentre il corporate rappresenta circa il 20% della domanda.

Un segnale della capacità di Villa d’Este di continuare a evolversi restando fedele alla propria identità: quella di un luogo dove storia, ospitalità e visione imprenditoriale continuano a intrecciarsi sulle rive del Lario.

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