Economia / Como città
Giovedì 19 Febbraio 2026
Zone di Innovazione e Sviluppo. Il nuovo piano della Regione
Incontro L’assessore Guidesi: «Sono lo strumento per valorizzare le imprese lombarde nel futuro»
Como
Nasce una nuova geografia del valore: in Lombardia si concretizzano le zone di innovazione e sviluppo. «Le Zis partono dal riconoscimento di un potenziale economico in parte inespresso nella nostra regione e sono lo strumento per valorizzare le attività e le competenze che esistono mettendole in collegamento tra loro, a sistema, in un progetto di lungo termine che possa garantire competitività alle imprese lombarde nel futuro» così è intervenuto ieri l’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, nell’incontro organizzato da questo giornale, mercoledì sera, nella sede comasca di Camera di commercio, in dialogo con il direttore Diego Minonzio e con gli imprenditori del territorio, intervenuti numerosi a interrogare l’assessore sui temi principali sui tavoli economici: energia, al primo posto per i costi che gravano sulle imprese e sproporzionati rispetto agli altri Paesi, e poi formazione, giovani e passaggio generazionale, infrastrutture e mobilità, piccolo commercio.
Obiettivo
L’obiettivo dell’assessorato allo sviluppo economico è superare la frammentazione del sistema produttivo per trasformare la Lombardia in un ecosistema integrato e riconoscibile. «Esiste un vasto insieme di competenze d’eccellenza che tuttavia operano in isolamento - ha precisato l’assessore Guidesi - possediamo centri di ricerca che sviluppano i medesimi filoni scientifici e tecnici senza connettersi e finendo con il competere tra loro, invece di rendersi complementari. Le Zis nascono per invertire questa rotta: non sono semplici perimetri geografici, ma piani strategici di settore a medio e lungo termine che saldano imprese, università, formazione e, auspicabilmente, credito».
Nel corso del dibattito, Gianluca Brenna, presidente di Confindustria Como, ha osservato: «Il territorio comasco possiede già gli attori necessari per costruire Zone di innovazione e sviluppo. Spesso veniamo identificati unicamente con il tessile, ma si tratta di una filiera interprovinciale che dialoga con Varese e Bergamo. Abbiamo inoltre soggetti come ComoNExT che, per vocazione e struttura, possono farsi promotori di questa spinta innovativa, salvaguardando quel tessuto di piccole e medie imprese senza il quale non esisterebbe alcuna grande industria».
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