Comanda il virus  Speriamo sia “umano”

Comanda il virus

Speriamo sia “umano”

Con il dovuto rispetto per i tanti, troppi morti, sembra che ci siamo ridotti come Fantozzi che subisce e tenta di salvarsi dalle vessazioni del capo con un “come è umano lei”. Perché comanda il virus. E c’è da sperare che abbia ragione l’epidemiologo Massimo Ciccozzi (notare l’assonanza con il cognome del personaggio di Paolo Villaggio regolarmente storpiato nei fortunati film) quando sostiene e ribadisce che il Covid-19 non può ammazzarci tutti poiché è costretto a convivere con noi e finirebbe in una triste inedia. La breve stagione degli esperti, così rassicuranti o ammonitori nei talk show in tv sembra essere naufragata se è vero che sono cominciate a volare le querele fra loro. Per quanto riguarda la politica, vabbeh, lasciamo perdere. Prima, a tutti i livelli regionali o nazionali (salvo lodevoli eccezioni), hanno sottovalutato il problema: un po’ come gli strateghi dello stato maggiore del Regio Esercito con Caporetto. Qui a essere travolti dall’offensiva nemica, come i fantaccini di allora, sono stati medici e infermieri. Molti di loro sono caduti sul campo.

I politici poi hanno lasciato la questione in mano agli esperti, quelli del lockdown che ha evitato il precipizio totale, salvo poi, riprende in mano la faccenda, schiacciati da immani pressioni di associazioni di categoria e dei cittadini stressati e agognanti di una messa in piega meno indecente di quella domestica e del cappuccino in tazza al posto di quello triste allungato dal barista fuori dal locale dentro un bicchiere di plastica. Però hanno passato la palla a noi.

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