Il futuro nel silenzio  davanti al tricolore

Il futuro nel silenzio

davanti al tricolore

Il dolore non ha tempo o scadenze e chiama a raccolta tutti nel deserto di città e paesi spettrali: non spettatori nella ridotta delle pareti domestiche che delimita il territorio da difendere, ma partecipi di un dramma tragicamente memorabile. E così ieri a mezzogiorno l’Italia, a cominciare dalla prima linea della Lombardia, ha onorato le vittime dell’epidemia con un minuto di silenzio e con le bandiere a mezz’asta. Con tutti i sindaci italiani, ai quali si deve l’iniziativa, schierati davanti ai loro Municipi o al monumento ai Caduti. Quei primi cittadini che sono parte integrante di un dolore collettivo fattosi operoso, insieme ai medici, infermieri, volontari, alpini, l’ala marciante di una regione solidale.

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